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Pescara, festeggiamenti ex Cofa, Sospiri “Soldi pagati dai cittadini”

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 9:19

Pescara. Giungono polemiche riguardo ai festeggiamenti per l’abbattimento dei capannoni dell’ex Cofa, sede del vecchio mercato ortofrutticolo diventata rifugio per alcuni senzatetto, la cui demolizione, finanziata dalla Regione con una spesa di 930 mila euro, è stata eseguita lo scorso 1 maggio dalla ditta Cesa, di Roma.

Per festeggiare il nuovo spazio urbano, entro il quale molto probabilmente sorgerà un polo turistico o comunque un’area di utilizzo pubblico, il prossimo mercoledì 27 maggio, alle ore 21:00, ci sarà il concerto con ingresso gratuito di Simone Cristicchi. “Chi sta sovvenzionando tutto il battage pubblicitario, predisposto per esaltare la demolizione dell’ex Cofa? Chi pagherà il concerto di Simone Cristicchi, un evento sul quale compaiono i loghi istituzionali della Regione Abruzzo, del Ministero della Pubblica Istruzione, e addirittura dell’Università de L’Aquila? Domande legittime alle quali chiederemo risposte attraverso la Corte dei Conti” ha affermato il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, che ha sollevato il ‘caso’, sottolineando come i soldi pubblici siano stati spesi per un’iniziativa altrettanto pubblica.

“Soprattutto quando né un Comune in predissesto, grazie al Pd, né la Regione-Pd, che deve tagliare 70milioni di euro di spesa pubblica, se lo possono permettere” ha proseguito Sospiri, che ha poi nuovamente ricordato come la mancata vendita dell’area ex Cofa alla Camera di Commercio avrebbe fruttato alla Regione molti più soldi da reinvestire nel territorio “Non bastava l’abbattimento pubblico e plateale, ora occorre anche organizzarci la solita festarella per indurre i pescaresi ad ammirare quel vuoto urbano che ci è costato almeno 930mila euro, pagati dai cittadini. Perché per il governatore D’Alfonso, la demolizione da quasi un milione di euro pagata con i soldi pubblici va bene, mentre non andava bene la vendita dell’area alla Camera di Commercio, che avrebbe portato 11milioni 830mila euro nelle casse regionali, soldi da reinvestire sul territorio”.

La questione della mancata vendita dell’area alla Camera di Commercio è stata motivo di accese polemiche da parte dei gruppi Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Pescara Futura, che hanno presentato una diffida al dirigente del settore delle Attività produttive e Sportello Unico Integrato, in cui venivano segnalate presunte irregolarità nella procedura di demolizione.

Sospiri e i firmatari della diffida non si sono mai dichiarati contrari alla demolizione dei capannoni che insistono su quell’area; presunta irregolarità a parte, per il centrodestra la questione verte molto sulla mancata vendita dell’area alla Camera di Commercio; vendita che era stata approvata dalla giunta Chiodi, con delibera n. 107 dell’11 febbraio 2013, nella quale si legge che la giunta aveva dato parere favorevole al protocollo d’intesa, già sottoscritto.

“Dovremo interpellare la Corte dei Conti per avere certezza e contezza di quanto sia costata una tale iniziativa” ha concluso Sospiri.

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