L’Aquila, Pietrucci contrario ad ipotesi di trasferimento della Soprintendenza

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 3 Novembre 2017 @ 10:07

Chieti. Pierpaolo Pietrucci (PD), Presidente Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture del Consiglio regionale, si pronuncia sull’ipotesi di trasferimento a Chieti della Soprintendenza.

“Non credo che reclamare la Soprintendenza unica nella nostra città sia un’espressione di campanilismo, al contrario, significa assecondare le vocazioni e il ruolo dell’Aquila nel contesto regionale: capoluogo amministrativo ma anche punto di riferimento nel settore della cultura.

E’ vero che L’Aquila ospita la Soprintendenza unica del cratere, ma questa si configura come una struttura per definizione pro tempore, eccezionale, nata in un contesto di emergenza. Terminata l’emergenza sarà necessario impostare la rinascita, e lo si potrà fare anche e soprattutto valorizzando i punti di forza. Credo, in estrema sintesi, che sia persino grottesco togliere all’Aquila il presidio naturale della struttura della Soprintendenza.

È pericoloso entrare nel territorio del “tutto è possibile”, significherebbe esporsi al rischio di vedere messi in discussione ogni volta i presidi istituzionali e amministrativi della nostra città, e lo stesso vale per le altre città capoluogo di regione. Non è accettabile che vi siano precedenti in questo senso. Si tratta perciò di fare un lavoro di mediazione e persuasione per rimediare a quello che non esito a definire un errore gravissimo.

Lavorerò con i nostri punti di riferimento nazionali, a cominciare dalla senatrice Pezzopane, per esplorare i margini perché la scelta venga corretta, e all’Aquila venga assegnato il naturale presidio costituito dalla Soprintendenza unica.

Non è pensabile, inoltre, che si possa considerare come ipotetico riequilibrio l’installazione di un polo museale regionale a L’Aquila, visto che il capoluogo dispone già naturalmente di una rete di musei forte e autonoma”.

Idv L’Aquila: ‘Sede deve restare in città’

‘L’ipotizzato spostamento della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio da L’Aquila a Chieti è una di quelle notizie che non possono che procurare allarme e preoccupazione sia da parte delle Istituzioni che da parte di tutti i cittadini”.

Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali dell’Aquila dell’Idv Giuliano Di Nicola e Adriano Durante.

“L’Aquila – osservano – è una delle città italiane con il maggior numero di monumenti ed opere d’arte ricomprese nel centro storico. La cura, la manutenzione e la valorizzazione di tale importante patrimonio è e deve rimanere in città, con il mantenimento della Sovrintendenza.

Se così non fosse, bisognerebbe creare un movimento di opinione che deve vedere coinvolti tutti i protagonisti della vita politica, sociale , economica, tutte le Associazioni Culturali e di Service della Città, oltre alle Associazioni di volontariato per evitare che un tale clamoroso scippo possa compiersi.

L’Aquila – – si legge nella nota – è capoluogo della regione Abruzzo, perchè così è sancito nello statuto della nostra Regione e non ha bisogno di leggi e leggine che ne confermino lo status (a proposito, qualcuno sa che fine ha fatto la fantomatica legge delle Regione facile e veloce che voleva L’Aquila Capoluogo?).

Se L’Aquila è Capoluogo di Regione, Le vanno riconosciute tutte le prerogative di un capoluogo e a nessuno può essere consentita una costante continua spoliazione di Istituzioni che qualificano la Città.

Chiunque, approfittando dello stato di debolezza e necessita’, in cui versa la citta’ a sette anni dal terribile terremoto, tenta di spoliare L’Aquila di ciò che le è dovuto, potrebbe bene a ragione essere definito uno sciacallo. Se all’indomani del sisma ci siamo indignati ed abbiamo reagito contro chi ‘quella notte rideva’, altrettanto vigorosa dovra’ essere la risposta corale della citta’ contro chiunque tenti di depauperarla.

Gia’ si levano voci, da parte di nuovi amministratori di Asl – scrivono infine Di Nicola e Durante – che appena designati non perdono un attimo di tempo per proclamare che la ventilata sede a L’Aquila della futura Asl unica (vera e propria iattura per la Sanità Abruzzese) non ha ragione di essere perche’ l’assessorato è a Pescara. Su questo tema avremo modo di sviluppare una approfondita riflessione”.

MARCOZZI (M5S): ‘PIETRUCCI SMETTA CON I CAMPANILISMI’

“Accogliamo la decisione del ministro Franceschini, di istituire la sede unica della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo, nella città di Chieti” commenta Sara Marcozzi, teatina in Regione, la decisione del Ministro Franceschini che tanto ha destato lo sdegno dl consigliere aquilano Pierpaolo Pietrucci.

“Non ne farò un discorso campanilistico – continua Marcozzi – e non entrerò nel merito del confronto tra i patrimoni artistici delle città de L’Aquila e Chieti. Capiamo la delusione dei cugini Aquilani riguardo lo spostamento della sede regionale ma siamo fortemente convinti che una sede di uffici non rappresenti la differenza di obiettivi nella promozione e conservazione dei beni e dei paesaggi della nostra regione.

Il trasferimento della sede con la conseguente fusione delle Soprintendenze Archeologiche e delle soprintendenze Belle Arti e Paesaggio (Beap), ha diverse propositività innanzitutto logistiche: Chieti è collocata al centro della nostra Regione e ciò acconsentirebbe a una maggiore fruibilità della sede da parte dei funzionari, dei responsabili delle strutture capaci di interfacciarsi direttamente e personalmente con la sede centrale. Inoltre, organizzare la fusione in unico organismo acconsentirebbe ad una migliore gestione del lavoro, riducendo tempi e sprechi ed ottimizzando l’organizzazione interna degli uffici nonché del personale e facenti funzioni.

Ricordo inoltre – prosegue Marcozzi – che nella città capoluogo fino al 31 dicembre 2019 resterà la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del Cratere ciò a testimonianza che l’Aquila non sarà dimenticata piuttosto il decreto ha una utilità prettamente organizzativa”.

“Mi permetto di ricordare al consigliere Pietrucci – che è consigliere regionale e non comunale – che la produzione artistica e culturale di una città come L’Aquila non può dipendere dalla sede di uffici e direzioni, piuttosto dalle capacità politiche delle amministrazioni che le incentivino. Siamo fermamente convinti che L’Aquila meriti di più, molto di più di una sede. Merita un progetto di lunga veduta che la proclami in Italia ed in Europa quale polo culturale, accentrando ad essa l’attenzione di esperti e studiosi che lavorino per la r inascita della città. Il consigliere Pietrucci è maggioranza di governo della Regione e del Paese, pensi a un programma per la cultura in Abruzzo piuttosto che difendere solo uffici e campanili. Cosa stanno facendo Pitrucci e il PD per valorizzare il ruolo della cultura in Abruzzo?”

In quest’ottica le amministrazioni ed il governo hanno si fatto poco, il M5S e i cittadini avrebbero apprezzato dal ministro Franceschini e dal ministro Giannini un progetto in ambito universitario ed in collaborazione con l’Accademia delle belle Arti, che intraprendesse lo sviluppo di programmi Erasmus e l’attrazione di migliaia di studenti di settore in città, un progetto di ampliamento formativo dell’università con corsi oltre che di ingegneria anche in architettura triennale, Arte e design, Tecnologie per la conservazione ed il restauro.

Sarebbero stati coinvolti docenti e studenti nella riqualificazione della città e producendo anche nuove figure professionali in L’Aquila che divengano future risorse per la stessa, trasformando la città nel più grande laboratorio a cielo aperto del mondo ed incrementando direttamente anche l’indotto economico della stessa. Nulla di tutto ciò è statuto fatto da chi oggi rivendica la sede di un ufficio.

L’Aquila come una fenice che risorge dalle proprie ceneri, ha bisogno di queste idee e programmi, non di uffici.”