L’Aquila, Marica Branchesi (GSSI) nel Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica

L’Aquila. L’astrofisica, professoressa associata del GSSI, è stata designata come componente del Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Con lei anche Sandra Savaglio (INAF), come uniche due Componenti direttamente designate dal Presidente dell’Ente di Ricerca.

La delibera con la quale il Consiglio di Amministrazione INAF ha accolto la proposta del Presidente INAF Nichi D’Amico è stata firmata oggi.

“Sono estremamente onorata per questa nomina – afferma Branchesi – Ringrazio il Presidente Nichi D’Amico e il Consiglio di Amministrazione INAF per la nomina nel Consiglio Scientifico. L’INAF rappresenta l’Istituto dove ho iniziato la mia formazione da scienziata e ho sempre continuato a lavorare da associata. Assumo questo incarico con grande riconoscenza e responsabilità e con la consapevolezza delle enormi potenzialità del INAF nell’astrofisica internazionale”.

Branches lavora da anni all’interno della collaborazione internazionale di Ligo-Virgo per la rivelazione delle onde gravitazionali. Presidente della Commissione di astrofisica delle onde gravitazionali della International Astronomical Union (IAU) e membro del Comitato internazionale per le onde gravitazionali, Marica è entrata a far parte della Collaborazione Virgo nel 2009, è professore associato al Gran Sasso Science Institute e associata all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dove fa parte del team GRAWITA, nonché associata INFN. Il suo ruolo è stato quello di favorire l’unione tra l’astronomia osservativa e la fisica strumentale degli interferometri utilizzati per captare le onde gravitazionali, aprendo così la strada alla multi-messenger astronomy. Per questo, è stata nominata tra le 100 personalità più influenti dalla rivista Time nel 2018 e nei 10 top researchers da Nature nel 2017.

“Il GSSI saluta con soddisfazione questa nomina, riconoscimento del valore scientifico di Marica Branchesi e della vitalità dell’astrofisica italiana”, commenta Eugenio Coccia, rettore del Gran Sasso Science Institute.

Sandra Savaglio ha lavorato alla Johns Hopkins University di Baltimora dal 2001 al 2006 come docente e collaborando con lo Space Telescope Science Institute. Si è poi trasferita in Germania all’Istituto Max Planck per la fisica extraterrestre, dove ha creato il principale database sulle galassie con sorgenti di lampi di raggi gamma.

Oltre alla Branchesi e alla Savaglio, i componenti eletti che completano il Consiglio Scientifico INAF sono: Paolo Tozzi, Marco Limongi, Daniele Spadaro, Tomaso Maria Melchiorre Belloni e Andrea Zacchei.

“Voglio ringraziare il Consiglio di Amministrazione per l’attenzione posta alle nomine, e per il costruttivo dibattito che ha condotto a questa scelta. Marica e Sandra sono due donne di spicco della comunità scientifica nazionale e internazionale, e sono certo che daranno un contributo autorevole e innovativo ad un Organo, il Consiglio Scientifico, che ha un indiscusso ruolo statutario strategico nel nostro Ente”, commenta con soddisfazione il Presidente INAF Nichi D’Amico.

GSSI: Michele Flammini riceve il premio “Best Senior PC Member” di AAMAS

Michele Flammini, direttore dell’area di Informatica del GSSI, è stato selezionato tra i 3 migliori Senior Program Committee Members di AAMAS 2020, la Conferenza internazionale sugli Agenti Autonomi e i Sistemi Multi-Agente, che si è tenuta a Auckland (Nuova Zelanda) dal 9 al 13 maggio.

Questo premio conferma e consolida quello ricevuto lo scorso febbraio, quando Flammini era stato selezionato tra gli 11 Outstanding Senior Program Committee Members alla 34a Conferenza sull’Intelligenza Artificiale AAAI-20, tenutasi a New York.

Insieme, questi due riconoscimenti sono un segno di apprezzamento per il servizio svolto da Flammini come Senior Program Committee Member di due conferenze di punta a livello internazionale nel campo dell’Intelligenza Artificiale.

Oltre all’IA, gli interessi di ricerca di Michele Flammini includono gli algoritmi e la complessità computazionale, la teoria dei giochi, i problemi di ottimizzazione nei sistemi distribuiti e le reti di comunicazione. Alla prolifica attività di ricerca (con oltre 150 articoli pubblicati), Flammini affianca l’impegno in diversi progetti di innovazione tecnologica con società private ed enti locali. Dal 2016 è socio fondatore di Gunpowder S.r.l., spin-off accademico che impiega oltre 50 unità di personale all’Aquila e si occupa di soluzioni innovative nel campo del cloud computing, dei big data e dell’internet of things. Dal marzo 2018 siede nella cabina di regia “Smart City” per il Comune dell’Aquila.