Coronavirus, test monoclonali: il sindaco di Aielli replica all’assessore alla sanità

L’emergenza Coronavirus ha messo in evidenza come il territorio marsicano e non solo, sia carente di moltissime cose, troppa precarietà soprattutto nel settore sanitario, dove oggi più che mai invece bisognerebbe essere pronti ed efficienti.

 

Il Sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, replica all’Assessore Regionale Verì, in merito alle azioni messe in campo per fronteggiare l’emergenza e la diffusione del COVID-19.

“Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus, il comune di Aielli ha fatto di tutto per mettere in campo ogni misura di contrasto e prevenzione possibile. Siamo stati i primi ad ordinare ed acquistare migliaia di mascherine, abbiamo sanificato le strade, abbiamo chiuso prima degli altri i luoghi pubblici ed abbiamo subito attivato i servizi di consegna beni a domicilio. L’ultima misura messa in atto è stato l’acquisto dei test monoclonali anticorpali”, ha spiegato il primo cittadino Di Natale. “In questi giorni, però, mi sono anche reso conto di quanta precarietà c’è nel nostro territorio, di quanto male siamo messi. Decine di medici, decine di infermieri, costretti a lavorare senza mascherine e senza protezione. Personale sanitario lasciato solo e obbligato ad arrangiarsi”.

Il Sindaco di Aielli ha spiegato come, nei limiti del possibile, ha tentato di dare una mano, ma ha anche evidenziato come sia assurdo che chi di dovere non si sia attivato in tempo per garantire sicurezza a chi rischia la vita per noi.

“Poi c’è il discorso tamponi,”, prosegue, “ dovrebbero essere fatti a più persone possibili, ma così non è. Ne vengono eseguiti pochi perché non c’è personale, non ci sono strumenti, non ci sono i reagenti. Il risultato è che spesso non vengono fatti nemmeno ai sintomatici che hanno avuto contatti diretti con persone infette”.

“È questo il contesto in cui si è inserita la mia scelta di acquistare i test istantanei, strumento diagnostico che non da un risultato certo ma sicuramente altamente probabile. Pratica già operativa in Veneto e in altre realtà nazionali. Non dobbiamo inventarci nulla e sono convinto che a volte basti replicare azioni virtuose testate altrove”.

“ Leggo, stamane, che l’assessore regionale alla sanità ci consiglia di essere cauti, lo siamo stati e lo siamo, assessore. Siamo cauti e previdenti, tanto che ogni aiellese oggi ha una mascherina. Mi auguro lo sia anche lei, assessore. Mi auguro che vengano consegnate al più presto mascherine a tutti i medici e a tutti gli infermieri abruzzesi. Mi auguro che vengano sottoposti a tampone, essendo soggetti altamente a rischio, sia di contagio che di trasmissione. Mi auguro che oltre ai comunicati ci siano i fatti, che alle parole seguano le azioni. Abbiamo bisogno di misure urgenti e tempestive, non di proclami o di programmi declinati al futuro. “Dovete agire ora, non fra un mese. Un saluto con augurio di buon lavoro”.

Un sindaco d’Abruzzo.