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Patto fra istituzioni per salvare l’orso bruno marsicano

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 30 Ottobre 2017 @ 5:59

Pescasseroli. Un accordo fra le istituzioni per salvare l’orso bruno marsicano, di cui ormai sono rimasti solo 50 esemplari e che è in grave pericolo di estinzione.

Questo il senso del protocollo fra il ministero dell’Ambiente, il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e le tre Regioni interessate che verrà siglato non appena sarà concluso l’iter per la nomina del presidente del Parco, che è stato avviato dal precedente Governo. Lo fa sapere una nota del ministero dell’Ambiente.

”Obiettivo di questa intesa operativa – afferma il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti – è quello di mettere in atto rapidamente azioni concrete per la conservazione dell’orso, rispondendo a una chiara richiesta dell’opinione pubblica, nonché a precisi impegni assunti con l’Unione europea”.

“Le recenti morti per avvelenamento di alcuni animali – continua il ministro -hanno reso infatti ulteriormente pressante l’esigenza di tutela dell’orso che oggi è il mammifero più minacciato a livello nazionale, aggredito anche da ripetuti atti di bracconaggio nei confronti dei quali la risposta deve essere incisiva e determinata”. Alla definizione del protocollo si è giunti dopo un intervento ministeriale alla fine del 2013, finalizzato a individuare le azioni da intraprendere per superare la situazione di emergenza causata dagli incidenti di cui sono stati recentemente vittima alcuni esemplari e più in generale dal permanere della specie in uno stato di conservazione critico. Un’esigenza che è stata condivisa, nel corso di un incontro svoltosi al ministero anche dai prefetti dell’Aquila, Frosinone e Isernia, dai rappresentanti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Molise, il comandante del Noe, dal commissario del Parco d’Abruzzo, dai rappresentanti del corpo forestale, dell’Ispra e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Lazio e Toscana.

Investiti da auto perchési sono allontanati dal luogo dove abitualmente vivono, avvelenati da bocconi piazzati da bracconieri o vittime di patologie contagiose: negli ultimi dieci anni sono almeno 12 gli orsi marsicani morti nelle aree protette d’Abruzzo. Dopo il grido d’allarme levatosi alto soprattutto dalle associazioni ambientaliste, arriva un accordo fra istituzioni per salvare la specie di cui rimangono solo 50 esemplari. Il protocollo siglato fra ministero dell’Ambiente, Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e le tre Regioni mira proprio a individuare azioni concrete da intraprendere sul territorio per superare la situazione di emergenza.

 

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