Controlli su case popolari nella provincia dell’Aquila: firmato accordo tra Ater e Guardia di Finanza VIDEO

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 4:06

IMG_7617L’Aquila.  Un’intesa con la Guardia di Finanza per controlli incrociati sugli assegnatari degli alloggi di edilizia popolare ubicati nel territorio della Provincia dell’Aquila. E’ stata firmata oggi, a Palazzo Silone, all’Aquila, tra l’Ater della Provincia dell’Aquila, rappresentata dall’Amministratore Unico, Francesca Aloisi, la Guardia di Finanza – Comando Regionale Abruzzo di L’Aquila, rappresentata dal Comandante Regionale, il Generale Francesco Attardi e la Regione Abruzzo con il Presidente Gianni Chiodi.

Verranno attivate procedure di controlli individuali e a campione, sulle posizioni reddituali e patrimoniali degli assegnatari degli alloggi a seguito di segnalazioni di nominativi che la stessa Ater della Provincia dell’Aquila si impegna a fornire. “Non è un sistema persecutorio – ha spiegato l’assessore con delega all’edilizia residenziale, Angelo Di Paolo – è un modo per scovare le persone che non ne hanno diritto e dare casa a chi ne ha effettivo bisogno. Purtroppo, sono state riscontrate numerose criticità su cui vogliamo intervenire per garantire il rispetto delle regole”.

L’intesa è finalizzata ad assicurare l’effettiva percezione dei benefici in capo a coloro i quali ne hanno veramente diritto misurando la reale capacità contributiva e intensificando l’attività di recupero dei crediti vantati. “Insieme alla Guardia di Finanza – ha commentato il Presidente Gianni Chiodi – vogliamo porre in essere un’azione di moralizzazione del sistema perché, con troppa facilità, si assumono comportamenti colpevoli sperando nell’inefficienza del sistema sanzionatorio. E’ ora di dire basta a tutto questo e stanare chi gode di un beneficio non dovuto e di cui, troppo spesso, la politica non si è occupata perché affrontare la questione, può risultare impopolare. E’ ora di dire basta e di estendere in futuro i controlli anche al resto della regione e poiché, non abbiamo strumenti pervasivi e di indagine ci affidiamo all’azione di tutela della legalità della Guardia di Finanza”.