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No Gasdotto: dopo l’assemblea di Paganica prosegue la battaglia

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 15 Gennaio 2018 @ 4:16

Il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale d’Abruzzo, Mario Mazzocca, ha partecipato all’assemblea pubblica tenutasi nella frazione aquilana di Paganica sulla vicenda del Metanodotto-Centrale di Compressione Snam, organizzata dall’amministrazione dei Beni Separati Paganica-San Gregorio, dal Comitato 3e32, dal collettivo “Altrementi” della Valle Peligna.

 

Presenti anche il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi, e il consigliere provinciale Vincenzo Calvisi.

 

 

“Nel corso dell’assemblea ho dato la mia disponibilità anche ai prossimi incontri pubblici che i comitati stanno preparando nelle zone interessate dal tracciato del metanodotto” dichiara Mazzocca. Il fronte No Snam, si legge in una nota, intende perseguire azioni di opposizione al progetto di realizzazione della centrale a Case Penta di Sulmona, ribadendo e sottolineando l’inserimento della città abruzzese nel programma Casa Italia sulla prevenzione sismica, e attende la nuova data di incontro con il presidente del Consiglio Gentiloni, dopo il congelamento del decreto ottenuto il 22 dicembre 2017 quando il Mazzocca, insieme al consigliere regionale Pietrucci, al sindaco Casini e ad altri 21 sindaci del territorio si sono recati a Palazzo Chigi.

 

 

“La lotta continua – conclude Mazzocca – ben consapevoli che la situazione è alquanto critica; come Amministrazione Regionale, per usare un paragone calcistico, tre anni fa siamo entrati in campo in una gara all’85 mentre si perde 3 a 0 in trasferta. Pesa come un macigno il decreto di compatibilità ambientale, risalente al 27 marzo 2011, con cui fu materialmente autorizzata l’opera. Faremo valere le nostre ragioni attraverso una puntuale e necessaria verifica della conformità di quest’opera alla vigente normativa in materia di ‘usi civici’: ci risulta, che i soggetti titolati alla conduzione di questo diritto, ovvero i Comuni e le amministrazioni separate prevalentemente delle realtà locali della provincia de L’Aquila, non hanno dato il via libera in tal senso. Come già operato nel 2015, sarà nostra cura agevolare il coordinamento delle attività connesse con i territori e i soggetti interessati”.

 

Gli organizzatori. Come spieghiamo da anni, sono numerose le ragioni economiche, ambientali, di opportunità energetica e sicurezza sismica, sulla quale basare un’opposizione popolare forte e decisa al passaggio del gasdotto, che attraverserà anche il territorio comunale aquilano per ben 20 km, e che è parte di un’opera ancora più grande e dannosa che si collega fino al Tap pugliese.

 

La sveltina pre-natalizia, con la quale il Consiglio dei Ministri ha autorizzato la scellerata costruzione della centrale di compressione di Sulmona è l’ennesimo sfregio a un territorio già provato dai disastri naturali, abitato da popolazioni che non vogliono essere colonizzate, spopolate, sacrificate.

 

Apprezziamo il sostegno alla mobilitazione da parte della Regione, dei sindaci del territorio e delle istituzioni intervenute ieri. Chiediamo tuttavia prese di posizione forti e azioni concrete anche nei confronti delle forze politiche protagoniste nei governi nazionali che negli ultimi venti anni hanno fatto la loro parte nell’iter autorizzativo del progetto.

 

Daremo nelle prossime settimane seguito a quanto da noi proposto e deciso nel corso dell’incontro di ieri. E’ infatti necessario percorrere due strade parallele e complementari: una che persegua il sabotaggio giuridico, attraverso i ricorsi e l’utilizzo prezioso degli usi civici, bene della collettività; l’altra che costruisca sul territorio un’ampia mobilitazione popolare. Una voce così forte da essere udita a Roma. Per questo anche da L’Aquila sarà importante partecipare anche alla grande assemblea regionale che si terrà a breve a Sulmona.

 

Per questo nei prossimi giorni organizzeremo altre assemblee No Snam nelle frazioni aquilane interessate dal tracciato del gasdotto, con lo scopo di amplificare e rafforzare la mobilitazione, attraverso un coordinamento di comitati, usi civici, associazioni, forze politiche e singoli cittadini, aperto a chiunque voglia fattivamente opporsi al progetto.

 

Il territorio aquilano, la valle dell’Aterno, l’Abruzzo interno e l’intero Appennino centrale sono ostili al gasdotto Snam.

 

Coordinamento No Snam L’Aquila

Asbuc Paganica e San Gregorio

3e32 / CaseMatte

Comitati No Snam Sulmona

Asbuc Arischia

Coalizione Sociale L’Aquila

 

 

 

 

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