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Smart City: un nuovo modello di città per L’Aquila

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 11:05

alfredo_moroniL’Aquila. Si è tenuto ieri pomeriggio a L’Aquila il primo incontro, convocato dall’assessore alla Smart City Alfredo Moroni, alla presenza del sindaco Masimo Cialente e di tutti gli assessori e dirigenti del Comune dell’Aquila, per delineare quelle che saranno le linee di partenza per dar vita al progetto Smart City per la città dell’Aquila.

Il progetto Smart City fa parte del Piano strategico per le Tecnologie Energetiche (Set), nel cui ambito l’Unione europea prevede la creazione di una rete di trenta smart cities da selezionare entro il 2020. Una sorta di modello prototipale dell’efficienza energetica da avviare a un percorso di sviluppo economico e urbano dai bassi costi e dal ridotto impatto ambientale.

“Il mio scopo – ha dichiarato  Alfredo Moroni – è quello di avviare, insieme a tutti voi, un percorso che, durerà almeno per due incontri, nel quale cercheremo di condividere un approccio sulla base di diverse interpretazioni di quello che può essere il significato di Smart city”.

“Tutti noi dobbiamo portarci allo  stesso livello di conoscenza per far si che la Smart City abbia successo. – ha continuato l’assessore – Dobbiamo innovare le nostre competenze amministrative, anche attraverso la compartecipazione. È necessario rimuovere ostacoli di ogni tipo tra un settore e l’altro, tra professionisti e tra gli stessi assessori. Quello che dobbiamo cominciare a fare è proporre una visione completamente nuova del concetto di città. Una visione innovativa di città in termini di flussi informativi, di comunicazione, di relazione, di azioni diffuse in materia di energia, ambiente, mobilità, investimenti, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini affinchè si creino le condizioni di benessere e qualità della vita”.

“L’opportunità della ricostruzione della nostra città – ha proseguito l’assessore – potrebbe rappresentare un trampolino di lancio affinchè si crei questa visione innovativa dal punto di vista sociale e tecnologico, per un vivere urbano diverso e interattivo. Occorre formare una cultura e una strategia i cui elementi essenziali sono il personale pubblico, i professionisti, le imprese, la classe dirigente e la stessa comunità. Fondamentale, per la Pubblica Amministrazione, non è più soltanto la funzione di erogazione di servizi, ma è un modello diverso, che dia sostegno allo sviluppo delle condizioni socioeconomiche che il territorio manifesta. Bisogna trovare il sistema per adeguare i nostri comportamenti amministrativi perchè ci sia una valorizzazione dellle peculiarità del territorio. La Pubblica Amministrazione è chiamata a partecipare alla creazione di un valore che sarà generato solo quando riusciremo a dare risposte all’interno di una rete organizzativa,sia del pubblico che del privato”.

“La Smart City – ha concluso Moroni – è anche apprendere ciò che serve e restituire alla realtà ciò che la realtà chiede. La città intelligente richiede, pertanto, il coinvolgimento dei cittadini e estensione del livello di partecipazione. Un nuovo approccio culturale dunque da trasmettere poi a tutti “.

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