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Sulmona, monsignor Spina nominato vescovo di Ancona

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 25 Ottobre 2017 @ 6:19

Sulmona. Papa Francesco ha nominato monsignor Angelo Spina vescovo di Ancona. Proviene dalla diocesi di Sulmona-Valva. Monsignor Spina prende il posto del cardinale Edoardo Menichelli.

Spina è nato a Colledanchise, arcidiocesi di Campobasso-Boiano, provincia di Campobasso, il 13 novembre 1954. Ha frequentato il Seminario regionale di Benevento ed è stato ordinato sacerdote il 5 gennaio 1980 per l’arcidiocesi di Campobasso-Boiano. Ha svolto i seguenti incarichi: Parroco di Campochiaro e San Paolo Matese (1980-1999); insegnante di Religione al Liceo scientifico di Boiano dal 1980; responsabile per la formazione degli insegnanti di Religione nelle scuole elementari del Molise dal 1985.

Dal 1996 al 2000 è stato vicario episcopale per il Grande Giubileo del 2000 e vicario per la Pastorale; dal 1999 Parroco della Cattedrale di Boiano; dal 1999 Presidente dell’Associazione Amici del Consultorio “La Famiglia”; dal 2000 Responsabile del “Centro Famiglie Incontro”; dal 2003 Vicario Episcopale per la Missione Diocesana; dal 2004 al 2007 è stato Vicario Episcopale per il Santuario Diocesano dell’Addolorata di Castelpetroso. Eletto vescovo di Sulmona-Valva il 3 aprile 2007, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 9 giugno dello stesso anno. All’interno della Conferenza Episcopale Regionale è Delegato del Laicato, della Cultura e delle Comunicazioni sociali.

L’attività pastorale di monsignor Spina nella diocesi di Sulmona-Valva è culminata con la visita del Papa Benedetto XVI a Sulmona il 4 luglio 2010. Si dice che proprio a Sulmona, dopo aver sorvolato l’eremo di Sant’Onofrio dove per 40 anni visse da eremita Pietro da Morrone, diventato poi Papa Celestino V (Il Papa della rinuncia), e aver sostato in preghiera davanti al Crocifisso di Celestino V, avrebbe maturato la volontà di rinunciare anche lui al pontificato.

Il vescovo Spina un anno fa ha dato avvio alla costruzione di Casa Zaccheo, un edificio che ospiterà persone senzatetto, ex detenuti, emarginati ed immigrati per consentire loro di trovare una sistemazione definitiva in società.

In questi dieci anni, il presule ha tenuto molto alla valorizzazione delle manifestazioni della tradizione religiosa diocesana, un patrimonio assai ricco, restituendole al loro autentico spirito cristiano, come quelle della Settimana Santa a Sulmona e il rito dei serpari di Cocullo.

Lo scorso anno ha inaugurato alla presenza di Georg Gänswein, a lungo segretario personale di papa Ratzinger e prefetto della casa pontificia non senza suscitare polemiche, una statua in bronzo dedicata a Papa Benedetto XVI a ricordo della storica visita a Sulmona.

Una delle ultime sfide è stata quella affrontata per la salvaguardia della della sua diocesi messa a rischio dal disegno di revisione delle circoscrizioni diocesane decisa dalla Santa Sede.

Appena appresa la nomina ufficiale decisa da Papa Francesco, il vescovo ha accolto la notizia con “con timore e trepidazione”, rivolgendo un ringraziamento particolare all’Arcidiocesi Campobasso-Bojano, sua diocesi di origine e “all’amata diocesi di Sulmona Valva”, sottolineando che “mai dimenticherò, portandola sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere”.

Poi, Spina ha proseguito: “Vengo chiamato ad andare nella bella regione delle Marche che porta ancora vive le ferite del sisma, nell’antica e nobile Arcidiocesi di Ancona-Osimo, ricca di storia di tradizioni e di fede”.

Quindi il vescovo Spina ha espresso un vivo ringraziamento al predecessore cardinale Edorado Menichelli al quale lo lega una lunga amicizia da quando lo stesso era Arcivescovo di Chieti-Vasto.

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