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Gloriano Sicoli: deraglia un treno della linea Sulmona-Avezzano

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 20:17

treniGloriano Sicoli. Un treno della linea Sulmona-Avezzano è deragliato nel pomeriggio di ieri all’altezza della stazione di Goriano Sicoli. Solo tanta paura per i dieci passeggeri che erano sul mezzo al momento dell’incidente: lievemente ferita una ragazza di 17 anni.Il treno stava entrando alla stazione dopo aver percorso una galleria, quando la terza carrozza è uscita dai binari travolgendo una quarantina di metri della banchina dove sostano i passeggeri.

Dopo il deragliamento il traffico ferroviario Sulmona-Avezzano è stato interrotto ed è stato attivato il servizio sostitutivo con i pullman.
“Il deragliamento – ha commentato Lucia Proto responsabile donne dell’IdV Abruzzo – a Goriano Sicoli del treno della linea Sulmona – Avezzano, accaduto ieri, è un incidente molto grave che si va a sommare ai continui disservizi e incidenti che avvengono continuamente sulla linea ferroviaria Pescara – Roma. Questa linea è ancora quella creata agli inizi del 900’, a binario unico. Vengono ancora utilizzate motrici vetuste ed altamente inquinanti e specialmente durante le fermate nelle stazioni sono dannose alla salute dei viaggiatori. Dallo stato di abbandono dei binari, sembra che non venga effettuata alcuna manutenzione: erba alta, rami degli alberi che rigano le pareti delle carrozze al loro passaggio, tronchi di alberi che spesso cascano improvvisamente tra i binari scongiurando tragedie e bloccando per ore la linea. Per non parlare del terrore che si vive per la paura che avvengano delle frane del terreno lungo il percorso, qualche anno fa, ho preso il treno che è passato prima che si verificasse la frana di Arsoli che uccise una giovane mamma. Il rischio di frana dei terreni limitrofi ai binari è molto elevato, anche perché si costruiscono fabbricati non rispettando le distanze dai binari, eliminando così le alberature che trattengono la terra e creando scarichi a dispersione sotto terra che oltre ad inquinare le falde acquifere generano dei vuoti sotterranei, causa dei dissesti idrogeologici. Sono una pendolare, mi reco a Roma per lavorare e ho preso questo treno per almeno 2 anni consecutivi. Al mattino molto presto, ogni volta dovevo percorrere tutte le carrozze per trovare una seduta decente pulita; tutti i sedili erano macchiati. Ero costretta ad appoggiare qualche fazzoletto di carta sul poggiatesta per quanto era sporco. Se malauguratamente avevo necessità di recarmi in bagno, spesso li trovavo tutti chiusi a chiave, perché inutilizzabili; uno addirittura aveva un buco dal quale si vedevano le rotaie, il vaso non c’era più”-
Una linea ferroviaria che unisce tutto l’Abruzzo con le grandi città: Roma, Pescara, L’Aquila e linee di comunicazione interregionali. “Una linea – aggiunge Proto – che è stata abbandonata, sulla quale questo Governo non ha voluto investire nemmeno una risorsa. Nella Finanziaria del Governo Prodi vi era un grosso investimento di capitale per ammodernarla, per creare finalmente il doppio binario; invece l’attuale Governo, con il beneplacito dei politici locali, appena dopo il terremoto eliminò questa operazione. Come se questa non fosse fondamentale per la ripresa della nostra Regione e della città di L’Aquila dopo i gravi danni subiti agli edifici, ma anche all’economia e alla società. Invece, di incrementare questo servizio, molte corse sono state cancellate, facendo si che molta gente dirottasse sulla mobilità su gomma, pullman e automobili, con conseguente aumento del traffico e dell’inquinamento e pagando costi maggiori”.
L’Italia dei Valori crede che per riattivare l’economia di tutto l’Abruzzo e anche della città di L’Aquila è necessario creare una rete funzionale dei trasporti ferroviari che permettano sia ai lavoratori di spostarsi in tutta la Regione con facilità e tempi brevi, sia di creare una filiera del turismo a livello Regionale, Nazionale ed Europeo, agevolando gli scambi con i Paesi dell’Est oltre l’Adriatico. Una soluzione che riducerebbe anche l’inquinamento e la produzione dei rifiuti.
“Incentivare il traffico su rotaia – ha concluso Lucia Proto – significherebbe agevolare l’accesso pedonale alle nostre città maggiori, che affiancato con un incremento delle reti di trasporto pubblico, porterebbe ad una mobilità sostenibile, alla diminuzione del traffico delle automobili e alla restituzione delle città di spazi pubblici e fruibili dai pedoni, i bambini, i giovani e le famiglie. Aiutare il trasporto su rotaia significa aiutare le famiglie, i padri e le madri a trovare un’occupazione anche lontana dalla propria residenza; significa far in modo che i bambini, i figli possano trascorrere più tempo con i propri genitori”.

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