Concentrazione di toluene in area industriale Carsoli-Oricola, dati Arta preoccupanti

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 3 Novembre 2017 @ 8:05

Carsoli. L’aria del nucleo industriale di Carsoli – Oricola ha elevate concentrazioni di Toluene. Inoltre anche gli Idrocarburi Policiclici Aromatici sono presenti in quantità preoccupanti.

L’ARTA ha divulgato la relazione sui campionamenti svolti nell’ottobre 2015 a seguito di numerose segnalazioni relative ad episodi di cattivi odori. Tra l’altro si deve precisare che il monitoraggio ha riguardato solo 26 giorni, quando la normativa comunitaria prevede la copertura di almeno il 90% dell’anno.

In ogni caso, il laboratorio mobile dell’Agenzia ha rilevato concentrazioni definite testualmente “ragguardevoli” di Toluene, una sostanza pericolosa e nociva proprio per inalazione con possibili rischi per i bambini non ancora nati (si rimanda alla scheda sulla sostanza del Ministero dell’Ambiente http://www.dsa.minambiente.it/SITODESC/Show.aspx?Id=538).

Scrive l’ARTA “In quasi tutti i giorni della campagna di monitoraggio si sono raggiunte ragguardevoli concentrazioni orarie di solo Toluene. Questi episodi si sono riscontrati particolarmente dalle ore 10:00 alle 14:00 di ogni giorno.”

Nelle conclusioni l’Agenzia ribadisce che l’entità delle concentrazioni è tale da alterare sensibilmente la qualità dell’aria delle zona monitorata. “Fanno eccezione i frequenti episodi da noi registrati relativi al Toluene e IPA totali, per nessuno dei quali esiste un limite di riferimento legislativo ma i cui valori medi orari confrontati con altre aree da noi investigate in precedenza sono risultati elevati.

Proprio a causa delle eccessive concentrazioni che vengono raggiunte nel corso della giornata, la presenza di queste sostanze altera sensibilmente la normale qualità dell’aria della zona investigata.”

Conclude l’ARTA “si può affermare che la sua origine – nei casi di innalzamenti della concentrazione sopra descritti – non sia da attribuire a processi di combustione autoveicolare ma al suo utilizzo in attività di tipo industriale presenti nella zona in esame.”

Il Forum dell’Acqua chiede a tutte le autorità competenti un’azione decisa a tutela della pubblica incolumità e dell’ambiente in considerazione della pericolosità delle sostanze riscontrate dall’ARTA.