Vasto, centri estivi: sarà pubblicato un avviso di manifestazione di interesse

Vasto. In relazione alle numerose segnalazioni provenienti dalle famiglie e dal privato sociale operante sul territorio dell’ambito Distrettuale 07 vastese (di cui fanno parte i Comuni di Vasto, San Salvo, Cupello, Fresagrandinaria, Lentella, Casalbordino, Pollutri, Villalfonsina e Torino di Sangro) la conferenza dei sindaci dello stesso Ambito si è riunita in data odierna per la trattazione della problematica inerente l’organizzazione dei centri estivi previsti dal decreto “Rilancia Italia” recependo le linee guida emanate dal Ministero della famiglia in tema di contenimento epidemico, rivolte ad una serie di iniziative ricreative da realizzarsi nei mesi prossimi in favore dell’infanzia e dell’adolescenza. Dette iniziative saranno meglio descritte e disciplinate in un imminente decreto attuativo che il governo emanerà in questi giorni.

“La conferenza dei sindaci – hanno evidenziato il sindaco Menna e gli assessori Bosco e Marchesani – per anticipare i possibili interessi delle famiglie e del sociale, per il tramite degli uffici in data 9 giugno 2020 pubblicherà un avviso di manifestazione di interesse rivolto ai soggetti privati potenzialmente coinvolgibili alle varie iniziative. L’avviso sarà unico sul territorio dei nove Comuni. Si è scelto di condividere un percorso nell’ambito del piano sociale di zona valorizzando la rete territoriale dei Comuni, che adotteranno una stessa manifestazione d’interesse. Sarà comunque prevista – hanno concluso Menna, Bosco e Marchesani – la valorizzazione del ruolo delle scuole paritarie, delle fattorie didattiche, delle associazioni ed enti del terzo settore che promuovono attività didattiche e laboratoriali ed esperienziali per tutti i bambini e gli adolescenti, anche in forma collaborativa. Lavoreremo con speditezza per partire il prima possibile, ma va precisato che la partenza della attività rimane subordinata all’approvazione dei progetti e delle procedure sulle sicurezze da parte delle autorità sanitarie e del Comune”.