Misiani e Fina dopo la visita nei siti produttivi nel Vastese e in Val di Sangro: ‘Impegno del Pd per cogliere le nuove opportunità’

Ultimo Aggiornamento: martedì, 27 Luglio 2021 @ 18:35

Vasto. “Una visita impegnativa, attraverso cui ho potuto osservare da vicino il grande dinamismo di un’area geografica che rappresenta il motore industriale di un territorio più vasto di quello abruzzese. Spetta a noi, il Partito Democratico ne assume l’impegno, lavorare affinché questo patrimonio sia valorizzato nel percorso della transizione ecologica e questa sia un’opportunità, di sviluppo e di occupazione. È la prima tappa di un viaggio nell’industria italiana di fronte a questa sfida”: lo dichiara Antonio Misiani, responsabile nazionale Economia del Partito Democratico, già viceministro dell’Economia, all’indomani della visita organizzata dal Pd Abruzzo. Tra le aziende, i siti produttivi e le realtà visitate nel Vastese e in Val di Sangro ci sono state la Pilkington, la Denso, il cantiere del sito Amazon di San Salvo, poi IOCCO, Vastarredo, la Sevel di Atessa e la Tcomp.

In ciascuna tappa ci sono stati incontri con i rappresentanti delle aziende. Seguirà a breve un nuovo giro di confronto con i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori. Si tratta della prima tappa di un tour nel quale Misiani e il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina attraverseranno l’Italia visitando i siti produttivi che sono chiamati alla sfida della transizione ecologica. Fina spiega: “Non serve sottolineare quanto strategica sia l’area industriale d’Abruzzo che abbiamo attraversato. Siamo stati incoraggiati a lavorare, a tutti i livelli, in primo luogo a beneficio di quelle realtà e dei lavoratori che si trovano ad affrontare delicati passaggi di ristrutturazione. In chiave di sviluppo e di rilancio, queste ed altre aree, attraverso una capacità di innovazione che va sostenuta e incoraggiata, devono sapere cogliere le nuove possibilità che derivano dalla grande mole di risorse in arrivo, principalmente dall’Unione europea. La sfida è trasformare in opportunità i problemi innescati dalla pandemia e dai processi di ristrutturazione generati dalle transizioni”.