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Medico di base, disservizi Distretto Sanitario Vasto, Smargiassi porta il caso in Consiglio Regionale

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 23 Gennaio 2020 @ 18:44

Vasto. Arriva sul tavolo dell’Assessore Verì e della Giunta regionale la vicenda relativa ai gravi disservizi acclarati nel distretto sanitario di Vasto relativamente al servizio sul cambio o revoca del Medico di base, a renderlo noto è il Consigliere regionale M5S Pietro Smargiassi che spiega: “Ho già denunciato la questione e ho potuto constatare che nulla è cambiato. Adesso è il momento che la Giunta Regionale, ed in particolare l’Assessore Verì, si impegnino a risolvere il problema e chiedano spiegazioni al Direttore Generale Thomas Schael e al Direttore Amministrativo Giulietta Capocasa, che fino ad ora non sono stati capaci di dare alcuna risposta ai cittadini, neanche dopo la sollecitazione arrivata dal sottoscritto”.

 “Quella dell’Ufficio per la revoca o la scelta del medico di base a Vasto è una situazione insostenibile per i cittadini – incalza Smargiassi -. Parliamo di un ufficio composto da due impiegati, di cui uno è andato in pensione ad aprile e non è mai stato sostituito, e l’altro è in malattia. In questo momento i lavori vengono portati avanti da un terzo professionista, al quale vanno i miei ringraziamenti, che però la Asl deve andare a prendere con un autista a Casalbordino. Altro problema riguarda l’apertura dell’ufficio e l’ordine con cui gli utenti usufruiscono dei servizi. L’orario mattutino è dalle 8.30 alle 12.30, ma invece di normali prenotazioni, sono posti sul davanzale di una finestra 25 foglietti di carta con numeri scritti a penna, che sono terminati intorno alle ore 9.10. Chi arriva dopo è costretto a tornare a casa e dovrà riprovare la mattina seguente, con tutti i problemi che ne conseguono a livello spostamenti, costi e orari. Si tratta, di fatto, di una violazione dell’orario previsto, che non viene rispettato, oltre che di un metodo di lavoro palesemente inadeguato.

 A chi dobbiamo questa disorganizzazione? Chi deve intervenire e non sta alzando un dito? Attendo fiducioso una risposta dall’Assessore Verì, sicuramente non farò finire questa storia nel dimenticatoio”. Conclude.

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