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Le riserve della costa in audizione alla Commissione Bilancio

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 1 Febbraio 2019 @ 18:58

Ortona. Gli enti gestori delle Riserve Naturali “Ripari di Giobbe”, “Punta dell’Acquabella” ,“Borsacchio”, “Grotta delle Farfalle” e “Marina di Vasto”, ricadenti nei comuni di Ortona, Roseto, Rocca San Giovanni, San Vito , Vasto e l’Istituto Abruzzese per le Aree Protette sono stati auditi qualche giorno fa nella commissione Bilancio della Regione Abruzzo.

 L’audizione, richiesta proprio dalle cinque Riserve Naturali, a cui hanno partecipato l’assessore Gianni Totaro del Comune di Ortona, il consigliere delegato all’Ambiente Fabio Caravaggio del Comune di Rocca San Giovanni e Andea Natale dell’Istituto Abruzzese per le Aree Protette, è servita per perorare direttamente le esigenze di queste riserve che per la prima volta partecipano alla richiesta dei fondi ordinari per la gestione.

 Una richiesta resa possibile dal fatto che i Comuni coinvolti si sono dotati di tutti gli strumenti utili e necessari come l’adozione del Piano di Assetto Naturalistico, dei Piani di Gestione e Azione e del relativo Comitato di Gestione.

 “Abbiamo voluto far presente ai consiglieri regionali- sottolinea l’assessore Gianni Totaro-l’importanza di tenere in debita considerazione le nostre Riserve Regionali su cui abbiamo fatto un lavoro importante non solo di riqualificazione ma anche di adeguamento alla normativa. Le Riserve hanno ragion d’essere se sono fruibili e quindi se possono essere gestite in modo tale da garantire la manutenzione ordinaria, il controllo, e la progettazione per la conservazione e la tutela oltre che per la sensibilizzazione”.

 “Noi siamo ormai delle Riserve costituite e funzionanti da tempo- rileva il consigliere Caravaggio di Rocca San Giovanni,delegato dal sindaco Giovanni Di Rito- abbiamo però dovuto gestirle sempre con finanziamenti specifici senza poter dare una continuità come invece sarebbe auspicabile, per questo adesso avendone gli strumenti, chiediamo di poter accedere ai finanziamenti ordinari in modo da rendere più incisive le nostre azioni”.

 Un lavoro di rete quello delle cinque Riserve della Costa che porterà ad una maggiore coesione nella pianificazione delle politiche di tutela sul territorio.

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