La difficile condizione del personale di Polizia penitenziaria della Casa Lavoro di Vasto, interviene Fratelli d’Italia

Vasto. “La condizione del personale di Polizia penitenziaria della Casa Lavoro di Vasto, unica nel suo genere in Italia, è, ormai, insostenibile.

Il personale impiegato affronta quotidianamente e con abnegazione problematiche specifiche rispetto alla presenza di una tipologia di detenuti con esigenze, storie personali e processuali molto particolari.

Nell’ultimo anno, oltre alle tipologie di detenuti presenti storicamente, quindi internati sottoposti a misure di sicurezza e detenuti del circuito Circondariale, l’amministrazione ha aperto anche una sezione di quarantena Covid che, per buona parte dell’ultimo anno, ha servito tutta la regione Abruzzo.

Tuttavia, a fronte di una tale molo di lavoro e responsabilità, il personale in organico è composto da sole 74 unità invece delle 99 previste dalla pianta organica.

Per altro, a causa di alcuni casi di malattia lungo corso, congedi pre-pensionamento, impiego a ruoli diversi (anche per l’istituzione del reparto covid), il personale ad oggi effettivamente in servizio è di sole 50/55 unità, con una riduzione, quindi, di circa il 50%.

Una situazione ancor più preoccupante se si considera che il personale ha una media di 30 anni di servizio, con la quasi esclusiva presenza di Poliziotti con oltre 55 anni di età.

Troppo spesso la politica carceraria presta attenzione alla tutela e riabilitazione dei detenuti ed abbandona a sé stessi gli agenti di Polizia penitenziaria, sotto organico, senza adeguati mezzi di protezione, troppo spesso sospesi tra il dovere di controllo dei detenuti ed il rischio di denuncia per maltrattamenti, quasi fossero loro i reclusi nelle sedi carcerarie con fine pena mai senza colpa alcuna.

Chiediamo, quindi, alle Autorità e Istituzioni competenti in materia, sia a livello territoriale che nazionale, di assumere ogni iniziativa utile affinchè alla Casa Lavoro di Vasto sia assegnato tempestivamente nuovo personale.

A tal fine, attiveremo i gruppi al Senato ed alla Camera di Fratelli D’Italia per presentare una specifica interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia.” Si legge così in una nota del responsabile regionale del Dipartimento Giustizia di Fratelli d’Italia, Luigi Comini.