Direttore Dipartimento alla Salute, Febbo: ‘Muraglia esce dalla porta e rientra dalla finestra’

Chieti. “L’ex Direttore del Dipartimento per la Salute e il Welfare della Regione Abruzzo, dott. Angelo Muraglia, esce dalla porta e rientra dalla finestra per essere assegnato nuovamente agli stessi uffici per un solo giorno (sic !!!) a settimana, andando a ricoprire un ruolo a comando all’interno dello Staff della Direzione Generale fino al 30 giugno (vedi allegato). Una vera e propria ‘furbata’ dalfonsiana, delegata alla ASL 02 cioè all’ormai fido Direttore Generale Flacco, per scavalcare le norme che impongono l’approvazione dei conti consuntivi del 2015 e del 2016 per poter accedere alle assunzioni di ogni tipo e quindi bypassare il controllo della Corte dei Conti che costantemente sta monitorando la gestione regionale”.

 Questa la denuncia sollevata dal Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea: “Sarà mia premura sottoporre la delibera n.90 del 22 gennaio a firma del Direttore generale Flacco alla Corte dei Conti al fine di fare chiarezza sulle modalità e la pertinenza del distacco del dott. Muraglia per andare a ricoprire un ruolo all’interno del Dipartimento per la Salute. Inoltre – commenta Febbo – sarebbe curioso capire il valore quantitativo e qualitativo di un assegnazione per un solo giorno a settimana. Penso che sia poco produttivo sia per il ruolo che si ricopre adesso sia per quello chiamato a svolgere, ossia l’avvio e la gestione di procedure di preminente interesse della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, così come riportato nella determina n.90. A ben vedere siamo di fronte ad una bella e buona ‘sveltina’ del candidato D’Alfonso, già senatore senza avere il coraggio di confrontarsi con il giudizio dei cittadini, che pensa di prendere in giro gli abruzzesi e finanche la Corte dei Conti attraverso furbate, peraltro infantili, che pensavo appartenessero al passato”.

 “Pertanto – conclude Febbo – nei prossimi giorni sarà mia cura inviare alla Corte dei Conti la determina in questione al fine di chiedere la verifica della legittimità e anche per capire come, vista la situazione di totale stallo amministrativo e confusione tra i dipendenti regionali, ci siano atti che potrebbero andare ad inficiare istruttorie in corso in un campo delicato e problematico come quello della salute”.