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Declassamento, Cordisco: ‘Due anni e mezzo di calvario per gli ospedali di Chieti e Lanciano’

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 14 Ottobre 2021 @ 17:57

Chieti. “Chieti perde il DEA di secondo livello, come Lanciano e l’annunciato declassamento si realizza per mano di una Regione che al posto di agire in nome e per conto del territorio, usa le risorse pronte per pagare i debiti prodotti in due anni e mezzo di governo”, così il segretario provinciale del PD Gianni Cordisco.

“La verità è che la Regione non sta governando nemmeno la sanità, dove dopo gli sforzi fatti dal centrosinistra per uscire dal commissariamento e per stanziare risorse a favore degli ospedali, si torna indietro o, peggio, non si va avanti – riprende Cordisco – A Chieti con il declassamento del DEA di secondo livello, nonostante ci fossero risorse pronte per un nuovo ospedale, continua il depotenziamento sanitario che ha notevolmente ridimensionato qualità e quantità delle prestazioni. Un tramonto che continua anche a Lanciano, dove si ripropone l’accoppiata Verì e Paolini, dal cui primo sodalizio ricordiamo la soppressione della Asl-Lanciano Vasto. Oggi l’ospedale aspetta un rilancio che è solo sulla carta e negli annunci che abbiamo sentito da parte dell’esecutivo regionale. Una stasi che si è acuita con la pandemia, durante la quale e nonostante le risorse messe a disposizione del Governo per affrontarla, la gestione di centrodestra di Regione e Asl è riuscita a produrre milioni di debiti, che saranno pagati con le risorse accantonate invece per gli ospedali, destinate a tornare indietro di dieci anni per l’incapacità di produrre persino l’ordinaria amministrazione della sanità”.

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