DEA II Livello, Febo e Zappalorto: ‘Super Ospedale a Pescara ai danni di Chieti. Come volevasi dimostrare’

Chieti. “A distanza di settimane dalla nostra specifica richiesta formalizzata con Odg in Consiglio Comunale, condiviso per giunta da tutta l’Assise comunale all’unanimità, Chieti non ha ancora ricevuto nessun chiarimento, o risposta formale e concreta, sul futuro del proprio Ospedale. Ad oggi dopo la SOTTRAZIONE dei 30 milioni di fondi pubblici regionali già impegnati a favore del nuovo nosocomio teatino, l’unico atto reale e programmatico della Giunta Marsilio sulla sanità abruzzese è posta ai danni di Chieti. Rivelatrici delle intenzioni del governo di centroDESTRA le dichiarazioni rese dal dott. Albani (in Commissione Sanità) che indica Pescara come unica sede di DEA di II livello, in luogo di quello condiviso e funzionale Chieti-Pescara, come precedentemente previsto e programmato”.

Si legge così in una nota di Luigi Febo, capogruppo di Chieti per Chieti, e Chiara Zappalorto, capogruppo del Pd, che prosegue: “Imbarazzante, ma non per noi, leggere che le affermazioni del Capo dell’Unità di Crisi della Regione Abruzzo vengano liquidate, dal Presidente Marsilio con l’eco dell’Assessore teatino Mauro Febbo, come “opinioni personali” poiché ricordiamo perfettamente le dichiarazioni rese con l’inaugurazione del Covid Hospital di Pescara: “punto di riferimento per l’intera rete ospedaliera regionale” secondo Marsilio; “rispondente a precisa programmazione” secondo l’Assessora alla Sanità Verì; “simbolo di eccellenza nazionale” a detta del Presidente del Consiglio Regionale Sospiri. Il tutto e tutti con riferimento alla realtà nel post emergenza da Coronavirus. Consequenziale e logica, allora, appare la considerazione del dott. Albani che più che personale risulta coerente con quanto fatto a Pescara (investimento di 11 milioni di euro), e non fatto a Chieti, che allo stato dell’arte ha “meritato” solo l’attenzione e il tempo necessario al candidato sindaco della Lega di fare il suo passaggio elettorale davanti al SS. Annunziata, nonostante l’emergenza e il lockdown da Covid-19.

Divertente, come sempre, l’accorata difesa giornalistica, si intende, che l’Assessore alle Attività Produttive (Mauro Febbo) fa a favore dell’ospedale di Chieti: reiterato cavallo di battaglia elettorale che anche oggi si presenta con una coincidenza di tempi che non può non far sorridere. Non indugia in ritrite metafore l’Assessore, definendo “faraonico” il progetto di finanza che ha tanto osteggiato, ma che avrebbe garantito a Chieti un NUOVO, MODERNO e FUNZIONALE Ospedale. Anzi, ancora promette, sempre a mezzo stampa però, investimenti e risorse economiche, logistiche e strumentali senza che il tutto venga avallato da qualsivoglia specifico atto normativo verificabile. Vogliamo essere del pari scherzosi: può dunque il sig. Assessore intercedere con il Podestà romano in Abruzzo in modo che Chieti, e soprattutto i teatini, tutti, abbiano contezza di quello che sarà il futuro del proprio Policlinico con la relativa assistenza sanitaria sul proprio territorio?

Fuori da polemiche strumentali, ma con molta serietà per il rispetto dovuto alla cittadinanza sul tema sanità, ricordiamo che la nostra reiterata richiesta di chiarimenti e delucidazioni, come pure le tante proposte (anche) congiunte avanzate in Consiglio comunale, sono state fatte proprie dal Presidente dott. Aceto (Lega) che si era impegnato alla convocazione di un consiglio straordinario nella prime settimane di giugno; come pure dal Sindaco Di Primio (FdI) che pubblicamente, con specifico comunicato stampa sul tema DEA II livello per Chieti, ha espresso perplessità e critiche sull’operato della maggioranza regionale presieduta dal suo stesso referente diretto di Partito, ossia Marsilio. Prendiamo atto, purtroppo, che anche i loro tentativi di relazione e colloquio sono stati evidentemente ignorati dalla Giunta regionale; e questo la dice lunga sul quanto poco siano considerati non solo loro, ma soprattutto la città di Chieti dai rappresentanti politici che essi stessi hanno voluto alla guida della Regione. A questo silenzio tombale nei confronti di Chieti noi non ci stiamo. Non può tollerarsi l’essere ignorati, e pertanto agiamo in maniera ufficiale ed istituzionale, formalizzando e depositando la RICHIESTA DI CONSIGLIO STRAORDINARIO SULLA SANITA’ con richiesta di presenza del Presidente Marsilio, dell’Assessora competente alla Sanità, Verì, e con il Manager Asl Schael. Ci aspettiamo una risposta in tal senso non più procrastinabile. La riteniamo dovuta a chi non vi si è sottratto quando era maggioranza di governo regionale, ed opposizione in consiglio comunale, ed in particolare nei confronti dei teatini ai quali si era promesso di meglio e di più allorché si è chiesta fiducia per coloro che, allo stato dei fatti, risultano bocciati per merito e condotta”.