Chieti, Strada della Pace. Torto: ‘Si intervenga prima della tragedia. Invitato il prefetto a farsi promotore di un tavolo’

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 28 Luglio 2021 @ 21:50

Roma. La deputata del M5s, Daniela Torto, torna sulla vicenda legata alla Strada della Pace, l’importante arteria in zona Buon Consiglio di Chieti, per la quale aveva anche presentato una interrogazione parlamentare al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e al Ministro dell’interno.

“La strada della Pace a tutt’oggi versa in condizioni di manutenzione disastrose. Le condizioni del manto stradale sono indecenti mentre la segnaletica stradale è davvero carente. Quella strada è transitata ogni giorno da migliaia di autovetture e motocicli ed il pericolo di incidenti è davvero elevato”, dichiara la parlamentare teatina del Movimento 5 Stelle.

“Nonostante le mie iniziative informali di carattere personale, ad oggi una soluzione sembra davvero lontana. Nessuno degli enti che potrebbero essere coinvolti dal problema ha mostrato un interesse concreto e reale affinché si possa giungere ad una conclusione definitiva di questa annosa vicenda. Proprio per questo oggi stesso ho scritto al Prefetto di Chieti per evidenziare le criticità legate alla sicurezza della Strada della Pace e per chiedere che si faccia promotore di iniziative formali e di propria competenza atte a trovare una soluzione”, prosegue la parlamentare.

“Attualmente il Consorzio di Bonifica centro, attuale proprietario della strada, può fare ben poco. Sarebbe auspicabile pertanto che la proprietà passasse in capo alla Provincia di Chieti, in quanto proprio per le caratteristiche che appartengono alla strada, comunemente nota come del “Buon Consiglio”, essa rientrerebbe nella fattispecie di strada provinciale; in questo modo si potrebbe procedere con la manutenzione della stessa e realizzare quelle infrastrutture necessarie a rendere la strada sicura”, afferma Daniela Torto.

E conclude la parlamentare del M5S: “mi auguro che questa mia iniziativa non cada nel dimenticatoio anche questa volta; non è possibile che come sempre si debba attendere il verificarsi di un qualche episodio grave, in grado di accendere i riflettori sulla vicenda, per risolvere il problema. Per quanto di mia competenza, io offro tutta la mia disponibilità e sono pronta a collaborare per trovare soluzioni concrete alle criticità che dovessero emergere, ma non è più tollerabile che le istituzioni non si facciano carico di questa situazione”.