Chieti, politica ambientale di Bolsorano: Giustizia Sociale chiede al sindaco di farsi portavoce della posizione della comunità teatina

Chieti. Giustizia Sociale chiede al sindaco Di Primio di farsi portavoce, presso l’ambasciata Brasiliana, della posizione di “dura condanna” della comunità teatina verso la politica ambientale del presidente Bolsorano e delle sue iniziative populiste, marcatamente contrarie alla protezione della natura e dell’ambiente, che stanno producendo effetti dirompenti sull’ecosistema mondiale.

 “I numerosi incendi che si stanno registrando in questi giorni – si legge in una nota – oltre a devastare l’ecosistema e l’ambiente, stanno dando un colpo terribile alla lotta contro il cambiamento climatico.

 Superfluo ricordare che la foresta amazzonica, che produce il 20 % dell’ossigeno della nostra atmosfera, sta bruciando con una intensità senza precedenti, registrando addirittura un più 80% del numero dei roghi rispetto all’anno scorso. Un problema che ha suscitato forti reazioni catena in tutto il mondo ed in tutti gli ambiti.

 I principali capi di stato e di governo, preoccupati dell’aggravarsi di un disastro ambientale senza precedenti, hanno deciso di affrontare immediatamente l’emergenza nel G7 di Biarritz, così come i più famosi artisti internazionali hanno fatto sentire la loro voce per sensibilizzare l’opinione pubblica e i principali gruppi di ambientalisti ed ecologisti di tutte le nazionalità hanno organizzato manifestazioni di protesta davanti le Ambasciate Brasiliane di tutto il mondo.

 E’ necessario, quindi, che anche la comunità teatina, attraverso una dichiarazione ufficiale del primo cittadino, esprima un netto rifiuto e una ferma condanna alla politiche ambientaliste di stampo populista che il Presidente Bolsonaro sta portando avanti a danno dell’ecosistema e dell’ambiente”.