Chieti, Maccione: ‘De Cesare sarà il rappresentante di una squadra di governo e non, come nel passato, un uomo solo al comando’

Chieti. “Paolo De Cesare sarà il sindaco del rinnovamento, frutto di un progetto collegiale in cui noi di Azione Politica siamo stati tra i primi a credere, tant’è che da ormai tre anni stiamo lavorando ad un programma condiviso di governo per la città” le parole dell’avvocato Luca Maccione, portavoce di “un movimento civico trasversale che riunisce persone di estrazione politica a volte diametralmente opposta ma dalle caratteristiche umane e professionali giuste per suonare la carica della svolta, soprattutto perchè nessuno dei nostri candidati ha ricoperto ruoli nelle precedenti amministrazioni cittadine. Azione Politica rappresenta senz’altro una componente molto importante di una squadra il cui capitano, Paolo De Cesare, non rivestirà, come nel recente passato, il ruolo dell’accentratore di tutte le decisioni politico amministrative: egli impersona la sintesi delle migliori espressioni della città che già lavorano e lavoreranno attorno a lui, esempio lungimirante di entusiasmo, amore per la città e competenze imprenditoriali ed amministrative.”

Maccione evidenzia la necessità di un cambio di rotta completo “poichè l’attuale situazione politica cittadina lo richiede. Innanzitutto è necessaria una ricognizione della situazione economico finanziaria dell’ente e delle sue due partecipate, a mio parere peggiore di quanto già noto. Non c’è traccia di interventi manutentivi ordinari e straordinari del patrimonio immobiliare e della viabilità, infatti qualche rattoppo stradale è stato possibile solo grazie ai passaggi del Giro d’Italia. L’unica opera pubblica realizzata nell’amministrazione Di Primo, a mia memoria, è la fontana in Piazza Valignani, avulsa da una visione progettuale più ampia di città che passi attraverso la valorizzazione del centro storico. Tutti i propositi programmatici dell’attuale amministrazione comunale si sono fermati alla propaganda elettorale, determinando un giudizio di assoluta incapacità sia singolare che collegiale per il sindaco, la giunta e l’intero consiglio comunale. Che fine ha fatto il progetto che prevedeva lo spostamento della ferrovia? Perché le associazioni del territorio, alcune latrici di eccellenze a livello nazionale ed internazionale come ad esempio quella cittadina degli scacchi vincitrice di titoli Italiani maschili e femminili, non vengono supportate adeguatamente, precludendo opportunità reciproche, e tutto ad esclusivo danno della città? I servizi primari essenziali sono stati ridotti quando non soppressi e come se ciò non fosse sufficiente dobbiamo subire anche le autoincensanti dichiarazioni di Di Primo che, trionfalmente, dopo dieci anni di nulla a referto, annuncia che lascerà in dote al suo successore non si sa quanti milioni di opere appaltate”.

Il giudizio è molto critico anche verso la minoranza che ha spesso mancato di spirito di iniziativa ed è stata incapace di assestare il colpo di grazia ad una maggioranza logorata dalle guerre intestine.

“E’ giunto il momento del rinnovamento: Chieti non può essere salvata da una sola persona ma da un progetto serio e concreto, da una solida squadra di governo e dal coinvolgimento della cittadinanza intera che merita di essere ascoltata, supportata ed anche chiamata alla battaglia per la difesa delle istituzioni cittadine, oggetto di continue spoliazioni”. Il commercio, la riapertura degli asili nido, gli interventi sull’edilizia scolastica ed il ripristino del servizio di scuolabus tra i punti principali del programma di Azione Politica.