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Chieti, intesa Comune e sindacati sugli appalti pubblici

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 12 Novembre 2021 @ 16:58

Sindaco e assessori Raimondi e Rispoli: “Così assicuriamo maggiore trasparenza sui lavori e il rispetto delle regole, della sicurezza e dei lavoratori”

Chieti. Intesa fra Comune e sindacati per assicurare qualità ed efficienza in tutte le fasi di assegnazione dei contratti di appalto pubblici. Un vero e proprio patto siglato dagli assessori ai Rapporti sindacali e ai Lavori Pubblici, Enrico Raimondi e Stefano Rispoli e dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Chieti Manola Cavallini, Lucio Petrongolo e Antonio Cardo, che fa seguito alla sottoscrizione del “Protocollo di Relazioni Sindacali per un Patto per il Rilancio della Città di Chieti” avvenuta il 24 giugno scorso e che ha istituzionalizzato la concertazione con le parti sociali.

“Abbiamo deciso di estendere il patto agli appalti, sia perché siamo consci dell’importanza strategica delle opere pubbliche per la crescita della città – così il sindaco Diego Ferrara con gli assessori Raimondi e Rispoli – sia perché stiamo lavorando affinché le risorse messe a disposizione dal PNRR e quelle che la nostra Amministrazione sta chiedendo all’Europa e al Governo, possano intercettare la nostra città ed essere impiegate per infrastrutture, servizi, riqualificazioni e una rigenerazione urbana necessaria anche per riattivare comparti fermi da anni. Gli appalti sono strumenti basati sul mercato, necessari alla realizzazione di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e devono al contempo garantire l’uso più efficiente possibile dei finanzianti pubblici.

Scopo generale del protocollo da noi siglato è quello di arrivare a tale traguardo, individuando buone prassi, distinte per le diverse tipologie di committenti, che possano innescare e supportare circoli virtuosi in tutto il panorama dell’affidamento a terzi di lavori relativi alle imprese e ai servizi. Prassi che integrano le fonti normative di ogni livello territoriale, a partire dal decreto legge 77 del 2021 (c.d. decreto semplificazioni 2021) e tutte le modifiche occorse in questi mesi. L’intesa porterà benefici a cascata su tutti i soggetti coinvolti, dal Comune ai lavoratori, perché consentirà un monitoraggio sull’andamento dei costi e un freno all’impiego di maestranze irregolari, nonché al diffondersi di precariato e dumping. In pratica avrà valore anche il possesso dei requisiti essenziali che connotano la correttezza del rapporto di lavoro tra le imprese e i dipendenti e che questi dovranno essere garantiti per l’intera durata dell’eventuale rapporto contrattuale. Il testo riconosce e agevola inoltre la leale concorrenza per promuovere la qualità delle opere e dei servizi in appalto, nonché le condizioni di sicurezza, con l’obiettivo di commisurare la convenienza dei costi delle opere e delle aggiudicazioni con i benefici derivanti dal rispetto delle regole. Abbiamo ragionato, dunque, sia sull’esigenza di favorire la buona e corretta stesura e applicazione sia dei contratti che dei capitolati di appalto, sia le durate temporali compatibili con l’efficienza e qualità del servizio erogato e standard qualitativi.

In questo modo la qualità e la sicurezza diventeranno un parametro strategico e di rilievo sin dalla formulazione dei bandi e disciplinari di gara, per dare spazio ad aziende virtuose con tutte le carte in regola ed evolute anche nei rapporti con i lavoratori, perché la qualità attraversi tutta la parabola dell’azione amministrativa, dalla volontà di fare appalti, alla riuscita piena di tale volontà attraverso opere e servizi con standard qualitativi elevati, come la comunità merita”.

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