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Chieti, depuratore di San Martino. Sindaco e assessori Sanità e Ambiente: ‘Disagi devono finire tutti gli enti facciano la propria parte’

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 1 Luglio 2022 @ 17:04

Chieti. “Sui cattivi odori a Chieti Scalo ogni ente faccia il proprio dovere senza indugiare; ai cittadini esasperati le istituzioni devono dare una risposta concreta ed efficace. Proprio per questo, faremo in modo che le i disagi finiscano e i correttivi arrivino sui tavoli degli enti che sono preposti ad agire, anche a fronte dei controlli effettuati nei giorni scorsi dall’ARTA all’interno dell’impianto di depurazione di San Martino”, così il sindaco Diego Ferrara e gli assessori a Igiene e Ambiente, Fabio Stella e Chiara Zappalorto.

“Ci risulta siano emerse criticità da correggere nell’attività dell’impianto – chiarisce il sindaco Diego Ferrara – I tecnici oltre a rilevare adeguamenti che andavano fatti dal 2019, sottolineano l’esigenza di fare in modo che le fasi più salienti del processo di trattamento dei fanghi, vengano effettuate al coperto e con mezzi capaci di assicurare coperture, evidentemente proprio per via dei possibili odori. Andremo a fondo alla situazione dialogando con gli enti di competenza, a partire dalla Asl, ma chiederemo tempi strettissimi, perché questo disagio possa cessare e non diventare un’ennesima ipoteca sui residenti di quella zona”.

“Rimango sconcertato dalla situazione – afferma l’assessore alla sanità Fabio Stella – Infatti si apprende che l’ARTA già in passato aveva chiesto al gestore dell’impianto di San Martino di adottare precise misure al fine di contenere gli odori e che, ad oggi, non ci risulta siano state adottate. Tant’è che sulle cosiddette “emissioni odorigene”, nella relazione i tecnici elenchino come minimizzarne, fase per fase, la portata, invitando a limitare l’esposizione dei fanghi all’aria aperta. Sono infatti 9 le misure di correzione che l’Arta propone di adottare con estrema urgenza e riguardano diverse aree dell’impianto di depurazione e su cui il Comune non ha alcuna possibilità di interventi. Se su ognuna di queste fasi c’è un’indicazione per abbassare il livello delle emissioni, significa che allo stato attuale l’attività non tiene conto di questa esigenza, né dei disagi sulla cittadinanza. A questo punto è urgente che la Regione Abruzzo intervenga in maniera repentina sul Consorzio di Bonifica Centro che gestisce l’impianto di depurazione, per imporre l’adozione delle misure indicate dall’ARTA. Nel frattempo il Comune scriverà alla Asl di Chieti per chiedere ulteriori approfondimenti della situazione che risulta invivibile soprattutto nelle ore serali. È infatti urgente e necessario accertarsi che non ci siano altre fonti di emissioni oltre il depuratore e anche la natura di esse, a tutela della salute dei cittadini. Anche questa volta l’amministrazione di Chieti è dalla parte dei cittadini e lo dimostra con i fatti. Mancano risposte adeguate proprio dagli enti regionali che operano sulla città, come se si trattasse di un territorio di serie B”.

“Siamo stati più volte sul posto per capire che tipo di situazione potesse causare gli odori, perché giustamente i cittadini più volte ci hanno allertato sugli odori che spesso dominano l’intera zona – aggiunge l’assessore Chiara Zappalorto – infatti l’Arta dice chiaramente che anche il deposito temporaneo dei fanghi e altre operazioni di trattamento debbano avvenire all’interno di mezzi con copertura e aree di deposito dei fanghi anch’esse coperte, con tempi razionalizzati e sostenibili. Abbiamo l’opportunità di venire a capo a una situazione che da mesi tocca decine di famiglie e residenti della zona, siamo disponibili a supportare l’attività di informazione e conoscenza, aprendo una sorta di processo di cittadinanza attiva, per dare a chi può risolvere più dati e strumenti per farlo, per questo io e l’assessore Stella abbiamo messo a disposizione le nostre mail per mettere insieme tutte le segnalazioni e chiedere alla Asl un intervento più consapevole e dettagliato: assessore.zappalorto@comune.chieti.it e assessore.stella@comune.chieti.it “.

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