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Carenza idrica, La Sinistra: ‘Sì ma a Chieti il 74,7% dell’acqua immessa nella rete viene persa’

Ultimo Aggiornamento: sabato, 10 Luglio 2021 @ 13:09

Chieti. “74,7% di perdite idriche nella rete cittadina è la percentuale rilevata dall’ultimo “Rapporto sullo stato delle acque” elaborato dall’ISTAT che consegna alla Città di Chieti il vergognoso primato nazionale assoluto per quanto riguarda la dispersione di acqua nelle reti dei capoluoghi.

Infatti a fronte degli oltre 12.000 mc di acqua che (in tempi normali) quotidianamente vengono immessi nella rete cittadina solo 3156 mc vengono contabilizzati e quindi oltre 9000 mc quotidianamente vengono persi dalla rete o non rilevati per effetto di allacci non ufficiali o altro.

Su questo gravissimo, a nostro parere, problema il Gruppo Consiliare “La Sinistra” ha presentato una interrogazione scritta al Consiglio Comunale di Chieti chiedendo di conoscere quali siano le misure di manutenzione ordinarie e straordinarie messe in atto da ACA Spa sulla rete cittadina da luglio 2017 (data in cui ACA Spa è subentrata nella gestione dell’acqua a Chieti) ad oggi.

Considerando che nella precedente rilevazione ISTAT (2016) le perdite idriche nella nostra rete ammontavano al 39,8% in pochi anni siamo arrivati al 74,7% pur considerando il cambiamento dell’assetto gestionale che ha comportato, sicuramente, differenze nel sistema di contabilizzazione.

Ricordiamo che nel “Verbale di trasferimento del servizio idrico integrato” sottoscritto il 3 luglio 2017 da Comune di Chieti e ACA Spa è espressamente previsto che il Gestore (ACA Spa) è tenuto, fra l’altro, alla gestione delle reti di distribuzione con relativa vigilanza e responsabilità sulla qualità e quantità delle acque con ricerca di perdite e riefficientamento delle reti; a progettare e realizzare interventi di ristrutturazione di reti e impianti esistenti, alla manutenzione ordinaria e straordinaria ecc.

Poiché a nostro giudizio, e pensiamo anche a giudizio della stragrande maggioranza della cittadinanza, non risulta che in questi quattro anni di gestione ACA siano state avviate opere di riefficientamento delle reti, anzi la situazione è notevolmente peggiorata consegnandoci, appunto, il primato nazionale assoluto delle perdite di un bene così prezioso come l’acqua nella nostra interrogazione abbiamo chiesto:

– Quali interventi l’ACA Spa ha messo in atto da luglio 2017 per ridurre le perdite idriche nella rete cittadina;

– Se il notevole quantitativo di acqua che quotidianamente si perde, in massima parte nel sottosuolo teatino, possa acuire fortemente il dissesto idrogeologico della Città che si evidenzia nelle varie zone e che comporta spese non sempre sostenibili dalle già disastrate
casse comunali. A tal proposito chiediamo di conoscere quali siano le azioni che il Comune vuole mettere in atto nei confronti di ACA Spa per le predette notevoli perdite.

Inoltre, considerando che il “Regolamento dell’Utenza” dell’ACA Spa, approvato con Determinazione AU del 25 marzo 2015 prevede che le letture degli strumenti di misurazione e fatturazione siano effettuate con periodicità almeno semestrale per ogni Comune chiediamo di conoscere per quali motivazioni l’ACA Spa non rispetti il proprio Regolamento effettuando le letture dei contatori con cadenza annuale e non semestrale con notevoli disagi alla cittadinanza teatina.

La nostra Interrogazione chiede, infine, se l’affidamento all’ACA Spa fatto dalla precedente amministrazione comunale non sia stato un pessimo azzardo considerando che la stessa ACA è in concordato preventivo, in continuità aziendale, per effetto del Decreto 45/2013 del Tribunale di Pescara fino al 2022 e giocoforza deve destinare importanti risorse finanziarie al predetto piano di rientro sottraendole di fatto alla manutenzione delle reti. Chiediamo, pertanto di conoscere quali atti amministrativi/legali il Comune di Chieti intende intraprendere nei confronti di ACA Spa per le numerose inadempienze contrattuali e per le notevoli spese che causa alla cittadinanza sia in termini di oneri sui volumi complessivi di acqua immessi in rete e persi per il 74,7% e sia per gli eventuali danni provocati nel sottosuolo della Città.

Infine, ma non per ultimo, bisogna sottolineare fortemente la decisione presa dall’Assemblea dei Sindaci del comprensorio ACA in occasione dell’approvazione del Bilancio 2019 quando ha deciso di caricare le morosità dal 2012 al 2015 (oltre 16 milioni di euro) nelle bollettazioni fino al 2021 con il voto favorevole dell’ex Sindaco di Chieti nonostante che per quel periodo l’ACA Spa non era ancora gestore del servizio idrico a Chieti. Ma per quella decisione, anche di Umberto Di Primio, i cittadini di Chieti hanno pagato e pagheranno le morosità di altri utenti di altri Comuni con un esborso medio di circa 70 euro annui.

Tutto ciò a distanza di 10 anni dalla schiacciante vittoria al Referendum per l’acqua pubblica è totalmente inaccettabile. L’Acqua è un bene pubblico prezioso e vitale e abbisogna di una gestione pubblica trasparente e partecipata e non affidata a Spa come l’ACA che realizzano perdite per nove volte il valore ottimale, che realizzano milioni di morosità che accollano a chi ha già pagato, che realizzano perdite idriche impunemente”. Si legge così in una nota del gruppo consiliare “La Sinistra” al Comune di Chieti.

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