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Caos elezioni Provincia di Chieti, il punto e i commenti

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 22 Dicembre 2021 @ 16:29

Chieti. Le elezioni per il Presidente ed il Consiglio provinciale di Chieti si sono svolte nel giorno 18 dicembre 2021. Lo scrutinio è stato effettuato il giorno seguente con inizio alle ore 08:00, con lo spoglio delle schede per la elezione del Consiglio provinciale ed a seguire del Presidente. Alle ore 16:30 il Presidente del seggio elettorale ha consegnato all’Ufficio Elettorale Provinciale i verbali relativi alle due elezioni.

Dall’esame di questi ultimi, effettuato dall’Ufficio Elettorale, è emerso che, per mero errore materiale, nelle fasi di esercizio del voto all’interno del seggio, alcuni elettori, sindaci e consiglieri comunali, hanno votato su una scheda diversa da quella attribuita alla fascia demografica del Comune di appartenenza. Per essere più precisi e per non ingenerare ulteriori polemiche e proteste o ancor più sospetti, si precisa che il mero errore verificatosi durante le votazioni riguarda votanti di Comuni da 3.000 a 5.000 abitanti (solo 9 rispetto agli amministratori appartenenti a detta fascia di popolazione), i quali hanno ricevuto erroneamente scheda di colore rosso che esprimono un valore pari a 271 (da destinare invece ai 5 Comuni con popolazione da 10.000 a 30.000 abitanti) in luogo di scheda di colore arancione ( 11 Comuni con popolazione da 3.000 a 5.000 abitanti) che esprimono un valore pari a 80. Pertanto sia per la votazione del Presidente della Provincia che per i consiglieri si sono generati valori più alti pari alla differenza fra 271 e 80, che ammontano a 1719 voti in più.

Per effetto di ciò, contemperando sia il principio di conservazione del procedimento elettorale che quello dell’effettività del voto, autenticità e genuinità, le elezioni del 18 dicembre sono valide, fatta eccezione per i voti espressi dagli elettori dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 e fino a 5.000 abitanti e dagli elettori dei Comuni con popolazione superiore a 10000 e fino a 30.000 abitanti.

L’ufficio elettorale non ha proceduto pertanto alla proclamazione dei Consiglieri Provinciali e del Presidente e il Presidente f.f. della Provincia, Arturo Scopino, ha provveduto alla immediata indizione, con proprio decreto, della consultazione elettorale per il prossimo 23 dicembre a perfezionamento del procedimento elettorale già avviato con decreto presidenziale n. 121 del 13 ottobre 2021, limitatamente agli elettori dei Comuni della Provincia di Chieti appartenenti alle seguenti fasce demografiche:

-Comuni con popolazione superiore a 3000 e fino a 5000 abitanti: CASALINCONTRADA, CASTEL FRENTANO, CUPELLO, MIGLIANICO, ORSOGNA, PAGLIETA, RIPA TEATINA, SCERNI, TOLLO, TORINO DI SANGRO, TORREVECCHIA TEATINA

-Comuni con popolazione superiore a 10000 e fino a 30000 abitanti: ATESSA, FRANCAVILLA AL MARE, ORTONA, SAN GIOVANNI TEATINO, SAN SALVO.

Il qualità di Presidente confermo piena fiducia all’Ufficio Elettorale Provinciale e ai provvedimenti messi in atto dal Segretario Generale della Provincia dr.ssa Franca Colella, per addivenire con sollecitudine alla proclamazione del Presidente e del Consiglio provinciale, organi indispensabili per dare piena attività alla Provincia di Chieti che, altrimenti, rischierebbe la paralisi amministrativa in un momento storico particolarmente complesso. Nel contempo, stigmatizza le dichiarazioni e i comportamenti messi in atto da alcuni rappresentanti del Centrodestra atti a generare sospetti e speculazioni politiche su un accadimento che si è verificato per mero errore umano. In sede giurisdizionale la Provincia, nel piano convincimento di avere operato legittimamente nell’interesse dell’Ente, per la conservazione del procedimento elettorale con le dovute tutele, difende il proprio operato.

Così il Gruppo Consiliare Lega Salvini al Comune di Chieti: “La scelta adottata e difesa dal centrosinistra di far ripetere il voto per le elezioni provinciali solo su due categorie di Comuni e, dopo solo quattro giorni, senza cioè dare i tempi congrui, la riteniamo assolutamente illegittima oltre che politicamente inopportuna. Il centrosinistra oggi è già a conoscenza di come sono andati i consensi espressi sabato 18 u.s. e con questo modo può modulare quelli di giovedì prossimo nella maniera più opportuna per fare eleggere i consiglieri che vuole. Questo è chiaro segnale di scarso rispetto per la democrazia se non addirittura di malafede per cercare di condizionare il risultato finale. Lo stesso Sindaco Menna, che è ampiamente il vincitore di questa competizione, farebbe bene a far sentire la sua voce per non iniziare un mandato inficiato da una simile irregolarità, e chiedere il ritorno alle urne dell’intero corpo elettorale. Per questo motivo noi, che avevamo candidato e sostenuto la dottoressa Emma Letta nella Lista Paolini Presidente, componente del nostro gruppo consiliare, ci chiamiamo fuori dalla competizione ed invitiamo quei consiglieri dei comuni chiamati nuovamente al voto giovedì e che hanno sostenuto sabato scorso la dottoressa Letta, di non andare al voto o di comportarsi come meglio credono. Ringraziamo loro e quanti hanno sostenuto Emma Letta per la scelta fatta ma riteniamo che proprio per il rispetto della correttezza delle regole sia giusto non condividere questi obbrobrio regolamentare che il centrosinistra vuole perpetuare. Non senza responsabilità però è il centrodestra, ed in particolare coloro che nella unica riunione fatta a Villa Medici si erano arrogati il ruolo di coordinare la coalizione. Infatti il coinvolgimento degli eletti è stato quasi inesistente, il coordinamento inefficace (tanto da non riuscire neppure a presentare due liste complete), la scelta del candidato Presidente è arrivata solo all’ultimo momento e bisogna ringraziare la disponibilità del Sindaco Paolini a candidarsi, nonostante la disorganizzazione, e di quei Sindaci dei piccoli comuni che hanno provveduto a raccogliere le firme”.

Invece recita così la nota congiunta del segretario regionale della Lega Abruzzo l’On. Luigi D’Eramo e il coordinatore della provincia di Chieti Luigi Leonzio: In seguito ad un errore sulla consegna delle schede elettorali ai partecipanti al voto, per il rinnovo del Presidente e il consiglio della Provincia di Chieti, non è stato possibile concludere le operazioni di voto. Tuttora non è compilato il verbale di chiusura. Questo errore, sommato al decreto abnorme del Presidente Arturo Scopino fissando una nuova data per colmare l’errore, inficiano la validità dell’appuntamento elettorale, poiché non si garantiscono alcuni elementi imprescindibili dell’azione di voto. Come ad esempio la libertà di scelta, poiché alcuni elettori sono condizionati da risultati ufficiosamente acquisiti, anche tramite i mass media ed anche violando una normativa di legge sulla durata dell’appuntamento elettorale. La Lega dunque, contestando la regolarità della votazione, ha subito presentato un ricorso d’urgenza al TAR per ristabilire un importante e delicato momento di democrazia, cercando di non esporre l’Ente ad innumerevoli ricorsi che paralizzerebbero l’azione amministrativa. Va ricordato inoltre che il centrosinistra si è rifiutato di consegnare la documentazione richiesta violando norme di rilevanza penale. Riponiamo quindi fiducia nei magistrati affinché sospendano o annullano l’eccessivo decreto presidenziale da noi impugnato, fissando una nuova data per celebrare, in maniera completa, un fondamentale appuntamento elettorale”.

Così in una nota il segretario regionale di FdI, Etelwardo Sigismondi: “Su quanto accaduto in occasione delle elezioni provinciali di Chieti, Fratelli d’Italia ha presentato una interrogazione, a firma dell’onorevole Emanuele Prisco, rivolta al Ministro dell’Interno per chiedere di fare chiarezza sulla vicenda. L’errore nella consegna delle schede si è verificato sia per l’elezione del Presidente sia per quella del Consiglio, un errore che ha alterato il risultato della consultazione e che, in considerazione del voto ponderato, incide per più di un terzo sul totale complessivo dei voti. Tuttavia la Presidenza della Provincia di Chieti ha ritenuto valide le votazioni con la sola eccezione dei 16 comuni appartenenti alle fasce con popolazione dai 10.000 ai 30.000 abitanti e dai 3.000 fino a 5.000. Con decreto della Presidenza della Provincia è stata indetta per domani, giovedì 23 dicembre 2021, la tornata elettorale limitata ai suddetti comuni. Tale decisione è tutt’altro che convincente, anzi aggrava la situazione: infatti, a spoglio effettuato, si ha già risultanza della prima consultazione e, dunque, trattandosi di una elezione di secondo livello, sarebbe possibile influenzarne l’esito. Inoltre, la scelta di far svolgere le votazioni in un giorno feriale, per giunta a ridosso delle imminenti festività natalizie, non garantisce la piena partecipazione al voto da parte degli aventi diritto. Ritengo che quanto sta avvenendo rappresenti una grave alterazione del procedimento elettorale e della sua segretezza, determinando un risultato che rischia di essere falsato. Con l’interrogazione, quindi, si chiede al Ministro di assumere urgenti provvedimenti al fine di salvaguardare la regolarità e la correttezza del voto, in particolare disponendo la ripetizione di tutte le consultazioni e non solo di quelle in cui si è verificato l’errore. E’ evidente che ci troviamo di fronte a fatti niente affatto trascurabili che minerebbero sin dall’origine la credibilità degli organi eletti e che getterebbero un’ombra sulla nuova consiliatura”.

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