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Asperger: ‘Grave attacco ai bambini e giovani del candidato sindaco di Casoli’

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Ultimo Aggiornamento: venerdì, 24 Settembre 2021 @ 21:59

Casoli. “Il 21 settembre a Casoli, durante il comizio della lista Rinnovamenti, si è consumato un nuovo schiaffo ai bambini, ai giovani studenti in difficoltà, alle nostre famiglie. Uno schiaffo a mano aperta al 60% degli studenti.

Parole raccapriccianti che come Associazione non possiamo lasciar passare in sordina. Parole gravissime, ma ancor più pesanti se pronunciate dalla bocca di un medico che per giunta vuole rappresentare i cittadini della sua città, quindi anche i bambini, compreso il 60% degli studenti che vorrebbe vedere abbandonati ai margini della società.

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Il dottore Giovanni Vassalli, candidato sindaco, per offendere la concorrenza politica ha paragonato questi ai giovani studenti affermando che quando i professori a scuola dicono “Il ragazzo non si applica, non ha volontà” in realtà “E’ cretino! Non gli manca la volontà, è scemo!” Riferendosi ai ragazzi a cui viene detto che non si applicano ha rincarato “ Non è che non fanno perché non hanno voglia, non sono capaci. Sono dei mentecatti, povera gente, lasciateli perdere. Purtroppo i professori non lo possono più dire, ma lo sanno benissimo che più del 60% dei ragazzini che vedono sono cretini, non possono andare avanti.”.

I candidati della sua lista potevano in qualche modo riprendere le gravissime affermazioni, ma hanno preferito appoggiarle applaudendo e ridendo.

Queste parole ci arrivano come una pugnalata perché sono esattamente i concetti che combattiamo ogni giorno contro medici di base, pediatri, professori, maestri e società. Il dottor Vassalli, con le sue affermazioni, ha gettato anni di lotte nel fango di una piazza plaudente e divertita.

Queste sono parole che la maggior parte delle nostre famiglie si sono viste piovere addosso prima di ricevere una diagnosi, parole che distruggono ogni speranza di futuro per il bambino e il genitore che le ricevono, parole che calpestano l’autostima e limitano ogni possibilità di recupero del bambino condannato all’etichetta di “ cretino, scemo, incapace, mentecatto”.

Questo signore vuole amministrare anche la scuola e il suo bigliettino da visita è quello di lasciar stare i ragazzi che non ce la fanno perché non bisogna perdere tempo con loro, sono incapaci.

Questi concetti che il dott. Giovanni Vassalli ha pronunciato sono le peggiori che si possano rivolgere ai giovani, perché distruggono ogni speranza di recupero di un ragazzo con delle difficoltà.

I giovani non sono scemi e cretini, ai giovani non manca la volontà, quando un bambino non ha volontà va approfondito il motivo di quello che in realtà è un abbandono.

Un bambino che non raggiunge degli obiettivi come i pari si demoralizza e abbandona perché non riesce, se poi arriva l’adulto che lo etichetta come “cretino” o “scemo” finisce di distruggere ogni barlume di speranza.

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Se un genitore che ha bisogno di essere indirizzato nel canale giusto per aiutare il proprio figlio trova docenti, medici, professionisti, e sindaci, che dicono loro che il bambino è scemo, questi non cercheranno mai una soluzione per arrivare alla causa e al giusto sostegno per portare il ragazzo a raggiungere il passo dei coetanei.

Il vero politico onesto è il politico che ha una grande cultura, una grande umiltà, ed una grande umanità. Chi ha cultura non parla di ciò che non conosce calpestando i più deboli, e soprattutto non spara sui bambini e i giovani ragazzi, sul futuro.

Come genitori lavoriamo duramente insieme agli psicologi per recuperare l’autostima dei nostri ragazzi diagnosticati tardi, e sentire un medico che insegna ad un comizio che i bambini con difficoltà sono scemi è rivoltante.

Quando un ragazzo non si applica, quando ad un ragazzo manca la volontà, i fattori possono essere molteplici, ad esempio possiamo trovarci davanti un giovane che ha disturbi dell’apprendimento, un invisibile e camuffato autismo ad alto funzionamento non diagnosticato, un disturbo della concentrazione che, a causa di medici non preparati, professori non informati, o semplicemente persone come il dott. Vassalli, colme di antichi e dannosi preconcetti, rischiamo di perdere questo giovane colpendolo proprio sulla parte fondamentale della sua persona: l’autostima.

Al Dott. Vassalli e alla sua lista divertita chiediamo delle sentite scuse al 60% dei ragazzi ed alle nostre famiglie con la promessa di non nominare più i giovani come fossero spazzatura da abbandonare ai margini della società”. Si legge così in una nota di Marie Helene Benedetti Presidente dell’Associazione Asperger Abruzzo.

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