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Asl Chieti, Taglieri: ‘Per l’esternalizzazione della sicurezza sul lavoro spesa da 2 milioni e mezzo di euro’

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Ultimo Aggiornamento: lunedì, 20 Settembre 2021 @ 15:43

“Necessario fare chiarezza, porterò il caso in Consiglio Regionale”

Chieti. “La disastrosa situazione economica della Asl 02 non impedisce ai vertici di continuare la politica delle esternalizzazioni. Così, nonostante una nota con cui il Dipartimento Sanità sollecitava la richiesta per la predisposizione di un piano di rientro per uno squilibrio economico e finanziario che, a quanto si apprende da organi di stampa, dovrebbe aggirarsi sui 58 milioni di euro, la Asl ha aderito alla convenzione CONSIP per l’esternalizzazione della gestione della sicurezza sul lavoro per un triennio. L’esborso che dovrà sostenere l’Azienda è di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Una cifra molto più alta rispetto, ad esempio, all’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale. Si tratta di una decisione difficilmente condivisibile alla luce della situazione finanziaria della Asl, e per avere chiarimenti al riguardo ho presentato un’interpellanza in Consiglio regionale per avere risposte certe dall’Assessore alla Sanità Verì”.

Lo afferma il Vicepresidente della Commissione Sanità e Consigliere regionale M5S Francesco Taglieri, che entra poi nei dettagli: “Gli obiettivi di un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro ed in particolare quelli della sorveglianza sanitaria comprendono, tra gli altri, la protezione della salute e del benessere dei lavoratori, la prevenzione delle malattie professionali, l’identificazione di condizioni dello stato di salute che potrebbero rappresentare condizioni di particolare suscettibilità e, quindi, essere aggravate da specifiche condizioni lavorative. Un servizio di fondamentale importanza per difendere la salute dei professionisti che lavorano nelle nostre strutture. Il decreto legislativo 81/08 prevede di inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dalla programmazione di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico. Ciò sottende quindi che esista un programma di sorveglianza sanitaria, un censimento delle mansioni con i propri profili di rischio e un censimento di lavoratori assegnati a tali mansioni”.

“Ma se le leggi nazionali sono inequivocabili – prosegue Taglieri – la gestione nella Asl 02 è ben più confusionaria. A partire dalla carenza di personale, visto che il servizio dispone attualmente di due medici destinati ad andare in quiescenza nei prossimi 12 mesi, più altri due con contratto in scadenza al 31 ottobre prossimo. A questo si aggiunge una inaccettabile mancanza di collaborazione con le istituzioni, visto che non è mai arrivata la risposta a un mio accesso agli atti del luglio del 2019 per conoscere l’elenco dei lavoratori soggetti all’obbligo della sorveglianza sanitaria e le schede di rischio per le mansioni specifiche dei suddetti dipendenti. Un quadro grave in cui si inserisce una richiesta quantomeno bizzarra: il 9 settembre scorso la Asl ha chiesto, con carattere di urgenza e nel termine di 15 giorni, a tutto il personale dipendente di fornire informazioni sensibili quali la certificazione di “uno stato di handicap, invalidità o disabilità accertato, riconosciuto e certificato da enti preposti” o “danni fisici o disabilità già oggetto di domanda di causa di servizio”. Tutti dati che ovviamente dovrebbero già essere in possesso e nel pieno controllo della azienda, per la cui richiesta sono stati chiamati in causa fantomatici adempimenti richiesti dalla normativa fiscale vigente”.

“È evidente che sia necessario fare chiarezza su tantissimi fronti. A partire dall’opportunità di avallare una spesa da oltre 2 milioni e mezzo di euro con un disavanzo che pare essere stimato in 58 milioni di euro. Cosa ne sarà del patrimonio di professionalità, conoscenze e competenze accumulate fino a oggi se il servizio verrà esternalizzato. Perché vengano richiesti ai lavoratori documenti di cui la Asl dovrebbe già essere in possesso e quale utilizzo verrà dei dati sensibili presenti all’interno. Tutte domande che necessitano di una risposta chiara dalla Giunta regionale. E non farò un passo indietro finché non sarà fatta piena chiarezza”, conclude.

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