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Chieti 5 Stelle deposita in comune la mozione contro il decreto Sblocca Italia

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 13:23
Chieti. E’ stata depositata questa mattina dal MeetUp Chieti 5 Stelle presso gli uffici del comune una richiesta di Mozione contro il Decreto Legge n.133 “Sblocca Italia”, in considerazione degli effetti disastrosi che a causa del D.L. in oggetto stanno per abbattersi sulle teste di tutti noi cittadini, con conseguenze gravissime a danno del paesaggio, del territorio, della salute pubblica, delle economie locali, in totale spregio della nostra costituzione, dei diritti in essa sanciti e della ripartizione di competenze tra Stato e Regioni.

 
 In particolare, il D.L. “Sblocca Italia” modificherà le norme sulla prospezione, ricerca e coltivazione idrocarburi, che diventeranno attività di pubblica utilità e dalle quali sarà prevista l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio dei beni in essa compresi: ciò porterà un grave danno ambientale ed economico ai proprietari dei terreni interessati.
 
 “Ci preme evidenziare – si legge in una nota di Chieti 5 Stelle – che in Abruzzo ad essere soggetto a vincoli minerari per gli idrocarburi sarà 1/3 del territorio, metà del quale nella fascia costiera. Pertanto, le autorizzazioni avranno effetto di variante urbanistica, spogliando i comuni interessati delle proprie competenze, che sono di fondamentale importanza sulla programmazione territoriale, con particolare riferimento ai Piani Regolatori. Inoltre, le attività di estrazione di idrocarburi che già sono di competenza statale per quello che riguarda le concessioni marine, interesseranno anche quelle sulla terra ferma. La provincia più colpita sarà quella di Chieti per il numero di concessioni insistenti sul territorio e per la vastità dell’area interessata. Molti Comuni, tra cui quello di Pescara, molte regioni, tra cui la Regione Abruzzo è stata la prima, stanno adottando mozioni e risoluzioni volte a spingere il Governo centrale a rivedere l’intero impianto del decreto e, in caso ciò non avvenisse, ad impugnarlo davanti alle Corte Costituzionale. Facciamo appello al Sindaco e ai consiglieri tutti di recepire e portare in consiglio la proposta di mozione inviata, chiedendo un impegno diretto e concreto da parte dell’amministrazione per combattere uniti contro il predetto decreto n. 133”.
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