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La Provincia di Chieti al fianco di Coldiretti in favore del Made in Italy agroalimentare

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 30 Ottobre 2017 @ 0:56

cibo made in italyChieti. La Provincia di Chieti si conferma ancora in prima linea a tutela del Made in Italy, in particolare nel settore agroalimentare.

Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha incontrato infatti nei giorni scorsi i rappresentanti della Federazione provinciale Coldiretti di Chieti e, sulla scia di altre iniziative portate avanti dall’Ente, ha accolto l’invito a promuovere la tutela del Made in Italy. Infatti, la Giunta Provinciale ha approvato l’ordine del giorno promosso da Coldiretti che prevede l’innalzamento del contenuto succo di frutta nelle bibite analcooliche, vendute con il nome di frutta a succo: questo con il triplice obiettivo di tutelare il Made in Italy agroalimentare, la trasparenza delle etichettature e l’equità delle filiere.

“Abbiamo ritenuto ampiamente condivisibile la proposta di Coldiretti per diverse ragioni – commenta il presidente Di Giuseppantonio – questo perché è imprescindibile tutelare gli interessi delle imprese della filiera agroalimentare del nostro territorio, che rappresentano un vero e proprio traino dell’economia locale. Per sostenere il progetto di Coldiretti ci impegniamo a intraprendere iniziative per sollecitare il Parlamento affinché approvi un apposito emendamento per rendere effettivo l’innalzamento della percentuale minima di frutta nei succhi e bevande analcoliche dall’attuale 12% al 20%, nel pieno rispetto della disciplina comunitaria in materia di concorrenza. D’altra parte – aggiunge il presidente Di Giuseppantonio – l’innalzamento del contenuto, oltre a contribuire alla salvaguardia e alla crescita del patrimonio produttivo e ambientale del settore degli agrumi, è garanzia per i consumatori che chiedono qualità, trasparenza e genuinità. In un momento di grave crisi in cui il nostro Paese è alla ricerca di azioni e risorse per il rilancio dell’economia e della crescita occupazionale, il Made in Italy agroalimentare è universalmente riconosciuto come straordinaria leva competitiva ad alto valore aggiunto per lo sviluppo del Paese. Le Istituzioni devono quindi fornire gli strumenti giusti in questa direzione che passano, prima di tutto, da una corretta applicazione della legge”.

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