Francavilla, Di Renzo: ‘Sulle mense si poteva fare di più, stiamo ancora aspettando il regolamento per il controllo qualità’

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 12:07

Francavilla al Mare. “Riscontriamo di recente, in ottemperanza a quanto deliberato dal consiglio comunale, l’avvenuto abbassamento da parte della giunta delle tariffe dei buoni pasto per le sole prime due fasce da 0 a  5000 e da 5000 a 10000, questi utenti si vedranno ridotto sensibilmente il costo del pasto”.

Così in una nota il capogruppo dei Democratici per Francavilla, Stefano Di Renzo, che aggiunge: “Un risultato modesto in confronto alle aspettative che i consiglieri comunali avevano espresso, in particolare si era chiesto di stornare una somma maggiore, circa 70.000, a fronte dei 30.000 poi deliberati dalla maggioranza  e si era chiesto di spalmare le somme recuperate da altri capitoli anche sulle fasce intermedie di reddito, le più colpite dagli aumenti. Infatti basti pensare che tante famiglie, circa il 22% del totale degli iscritti, si sono visti aumentare il costo del pasto da un anno all’atro da 3.00 euro a 4,80 euro. Inoltre ci chiediamo che fine abbia fatto il regolamento sul controllo qualità dei cibi serviti alle mense che il consiglio ha chiesto alla giunta di predisporre, nulla risulta essere stato fatto in tal senso. Il risultato conseguito, che solo parzialmente ci soddisfa,  è il frutto di un’azione posta in essere dall’opposizione che ha saputo ascoltare i cittadini, rimane il rammarico per non essere riusciti a far stornare maggiori somme  da capitoli meno importanti, come rimane la delusione di non aver riscontrato un adeguato regolamento per il controllo della qualità dei cibi. Adesso come democratici per Francavilla predisporremo una bozza di regolamento da sottoporre al prossimo Consiglio Comunale, vedremo se questa nostra intenzione farà materializzare nei prossimi giorni un regolamento da parte della giunta, magari era pronto da mesi solo che nessuno se ne era accorto. Staremo a vedere, noi proseguiremo decisi per l’ottenimento del risultato che ci siamo prefissati: tariffe più eque e controllo qualità del cibo dato ai nostri figli”.