Chieti, il Movimento dei Forconi: ‘Diretta trasmissione Virus pilotata dal sindaco’

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 14:22

Chieti. “A seguito della censura che c’è stata da parte dell’inviato della Rai durante la diretta della trasmissione Virus, la sera di venerdì 24 gennaio scorso, non permettendo al popolo sovrano di poter esprimere realmente la sua voce, vorrei fare alcune considerazioni”.

Così in una nota il responsabile del Movimento dei Forconi di Chieti, Diego Torello, che aggiunge: “In realtà, è evidente che la trasmissione è stata pilotata e concordata dal sindaco di Chieti e dai vertici delle associazioni provinciali di categorie, affinché non fosse la reale voce di tutta la città, ma soltanto di pochi eletti, privileggiati, membri e amici della ‘casta’. Questo ha comportato che la diretta da Chieti, che è stata un vero e proprio flop con meno di cinquanta persone fra il pubblico, non ha portato a galla i reali problemi della città, ma è stata trasformata in una vetrina per i soliti noti e i soli interventi che ci sono stati sono stati solo quelli concordati con il conduttore. Noi dei ‘Forconi Teatini’ siamo stati un’ora e dico un’ora, sotto i portici della ex Banca d’Italia ad attendere in prima fila, con lo striscione in mano, che inizziasse la trasmissione, perché volevamo dire la nostra sui disagi della nostra città e della gente comune, ma ce l’hanno impedito e siamo stati costretti a metterci dietro a causa dell’arroganza del conduttore della Rai. Poi abbiamo scoperto la verità direttamente dalle parole dell’inviato Rai: mentre stavamo sotto i portici ad aspettare sotto il freddo, ‘loro’, i ‘signori’ erano al calduccio del Gran Caffé Vittoria a concordare le domande e forse anche le risposte. Scusate, ma non vale così, è troppo facile. Solo la nostra civiltà, il nostro rispetto delle regole e il nostro buonsenso hanno evitato reazioni inconsulte durante la diretta che sarebbero state plausibili in una situazione simile appena ci siamo resi conto della farsa che stava andando in scena. Ricordiamo che noi non siamo un partito, ne un movimento elettorale, ma rappresentiamo tutto il popolo italiano sovrano che si è stufato di questa situazione che vede la brava gente pagare sempre per i politici corrotti e uno Stato che latita sempre di più a tutti i livelli dal governo alla pubblica amministrazione.
Non accettiamo prese in giro da parte di nessuno, ne mancanza di rispetto, tantomeno dalle istituzioni che dovrebbero rappresentarci. Chiediamo pertanto che: Il sindaco chieda scusa a tutta la città per il suo comportamento e i vertici provinciali delle associazioni di categoria chiedano scusa a tutti i commercianti che non sono stati interpellati o coinvolti, e ne sono molti sopratutto a Chieti Scalo che si sono sentiti discriminati. Non dovrebbero esistere cittadini o iscritti di serie A ed altri di serie B, ne figli di un Dio minore”.