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Megalo 2: scoppia la protesta

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 19:21

L’Aquila. È stata rinviata a Giovedì 23, a L’Aquila la discussione del Comitato VIA relativa alla costruzione degli argini del fiume Pescara e all’ennesimo Centro Commerciale, quello comunemente chiamato Megalò 2 e che dovrebbe sorgere a ridosso del già esistente Megalò.

 “Quello che ci domandiamo è se il Governo regionale e l’amministrazione Comunale di Chieti abbiano a cuore le piccole attività commerciali e le attività storiche della nostra città oppure intendano – avallando l’ennesimo Centro Commerciale – distruggere definitivamente l’economia di una intera città. Giovedì lo scopriremo.”

 Duro l’intervento di Sara Marcozzi, consigliera regionale M5S che prosegue “Quello che noi chiediamo, quello che i cittadini di Chieti ci chiedono, è che chi governa in Regione e in Comune la smetta di fischiettare per fingere indifferenza di fronte all’ennesima speculazione e si adoperi per tutelare i soggetti più deboli, in questo caso i piccoli imprenditori. Sono quegli stessi imprenditori che subiscono le scelte economiche fallimentari del Governo centrale che hanno subito la totale impreparazione della Regione al maltempo, che pagano tasse troppo alte, che pagano tasse sui rifiuti che aumentano sempre di più, che pagano gli stipendi e i costi dei dipendenti. Lavoratori e imprenditori che lottano ogni mattina per alzare la saracinesca! Ci dicano il Presidente D’Alfonso e il Sindaco Di Primio se debbono chiudere una volte per tutte.”

 “Non è possibile – continua Ottavio Argenio, capogruppo del M5S di Chieti – accettare questo ennesimo scempio economico e ambientale. Non è bastata l’esperienza di Megalò 1 a far capire a chi ci ha amministrato sino ad ora che non si costruisce sulle zone di espansione di un fiume, addirittura vorrebbero costruire un secondo centro commerciale! Non hanno imparato nulla o forse, più semplicemente, nulla importa loro! Responsabilità bipartisan di centrodestra e centrosinistra che si sono alternate al governo della città, che oggi siedono in maggioranza e opposizione e che evidentemente mai hanno avuto a cuore i piccoli esercenti ma solo i grandi speculatori.”

 “Cambiano gli interpreti ma la situazione resta la stessa” – prosegue Manuela D’Arcangelo consigliera M5S di Chieti – “circa un anno fa l’assessore al commercio di Chieti si era impegnata con le associazioni di categoria ed un comitato spontaneo, per redigere un piano del commercio cittadino per tutelare le piccole e storiche attività e rilanciare l’economia della città, ma ad oggi ancora nulla è pervenuto. Ci etichettano come populisti ma i veri populisti sono loro che in campagna elettorale sono pronti a promettere qualunque cosa tanto poi, una volta eletti, nessuno si ricorda più le promesse!”

 Il M5S annuncia battaglia ed è pronto a non retrocedere neanche di un centimetro sulla questione Megalò 2 perché, come sottolinea Marcozzi “non si tratta solamente un problema ambientale. Troppo spesso si dimentica che il tessuto economico e il mercato del lavoro in Italia, si reggono sulla piccola e media impresa, ed è evidente che in città come Chieti, questa sia composta da attività a conduzione familiare. Chieti a oggi presenta 14 agglomerati commerciali per circa 50.000 abitanti, e sappiamo tutti ormai che l’Abruzzo è la regione d’Italia con maggiore concentrazione di Grande Distribuzione Organizzata per popolazione. Direi che abbiamo già dato abbastanza.”

 “Non è possibile e non è giusto costringere i nostri concittadini a subire questa ennesimo colpo. È arrivato il momento che la politica assuma delle posizioni forti e certe, non solo in difesa di Chieti ma anche delle altre città vicine come Pescara e San Giovanni Teatino” aggiungono Argenio e D’Arcangelo.

 Concludono all’unisono i portavoce del M5S: “Siamo certi che oramai i cittadini abbiamo ben compreso chi difende i loro interessi e chi, quotidianamente, mina il loro futuro”.

 Confcommercio ha ufficializzato ieri la richiesta di audizione alla prossima seduta del Comitato Regionale Via in programmadopodomani giovedì 23 marzo alle ore 10.00 presso la Sede in L’Aquila – Via Salaria Antica Est 27, per esporre la propria convinta contrarietà riguardo il parere ambientale che l’Organismo sarà chiamato a rilasciare o negare, rispetto alla realizzazione di una ennesima struttura di grande distribuzione con annesso complesso alberghiero e parco acquatico, in un’area a rischio esondazione.

 “Abbiamo organizzato un presidio di protesta cui parteciperanno moltissimi operatori del commercio e del turismo abruzzesi che convergeranno da Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila per stigmatizzare la nostra contrarietà ad un altro ipermercato in un bacino di esondazione che crea rischi ambientali che non possiamo permetterci. C’è poi l’aspetto commerciale che non può più sfuggire alla nostra valutazione, se questo ennesimo ipermercato venisse realizzato la nostra sarebbe la Regione europea con più alta densità di grande distribuzione e la Provincia di Chieti supererebbe paradossalmente quella di Milano per superficie di ipermercati per abitante, considerato che quella di Chieti ha poco più di 300.000 abitanti mentre la Città Metropolitana Milanese conta una popolazione di più di 3.000.000 di unità. Agiremo con decisione anche nei prossimi giorni nei confronti dell’Istituzione Regione affinché mantenga fede ai contenuti del “Patto per l’Abruzzo” che prevede la necessità di riequilibrare la struttura distributiva regionale nella direzione del piccolo commercio e della rigenerazione dei centri storici del territorio, fondamentali anche per il rilancio turistico abruzzese.

 “Siamo per questo mobilitati e non esiteremo a proclamare lo stato di agitazione della categoria del Terziario di Mercato in Abruzzo che sviluppa un considerevolissimo volume dei PIL regionale, vede impegnate svariate decine di migliaia di piccole imprese e garantisce occupazione stabile non assistita pubblicamente. È ora di cambiare passo e direzione su questi temi e ci batteremo con la nostra base per impedire questo ennesimo errore ambientale, sociale ed economico”.

 Così all’unisono hanno dichiarato presentando la mobilitazione il Presidente e il Direttore Regionali Roberto Donatelli e Celso Cioni. All’iniziativa parteciperanno tutti i vertici regionali di Abruzzo Confcommercio a partire dal Presidente Regionale Roberto Donatelli ed i Vice Presidenti Marisa Tiberio (CH), Franco Danelli (PE), Giammarco Giovannelli (TE), nonché i Presidenti Regionali SIB (Sindacato Balneatori) Riccardo Padovano e FIVA (Sindacato Ambulanti) Alberto Capretti.

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