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Chieti, presentato il progetto ‘Benvenuti al Museo Barbella’

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 11:51

Chieti. “Benvenuti al Museo Barbella – L’arte ritrova il suo spazio” è un progetto che nasce dal desiderio di valorizzare il Museo d’arte cittadino, intitolato allo scultore teatino dell’ottocento Costantino Barbella, attraverso la costruzione, all’interno di esso, di un centro di promozione culturale e artistica; un punto di riferimento per i cittadini teatini, per le scuole di ogni ordine e grado, per l’Università e per numerosi artisti della provincia.

Fra gli obiettivi del progetto vi è sicuramente anche l’incremento dell’utenza dello stesso museo attraverso la realizzazione di attività di natura imprenditoriale e culturale che possano coinvolgere un più ampio pubblico e diversi target di riferimento.

Il progetto è stato presentato nell’Ufficio del sindaco del capoluogo teatino, Umberto Di Primio, ed è realizzato dal Comune di Chieti grazie al contributo della Fondazione Carichieti e il supporto delle associazioni Officina d’Arte e TV Shock e di Mariapaola Lupo, ufficio Cultura del Comune di Chieti.

“Il progetto – ha spiegato Mariapaola Lupo – è venuto fuori da un’esigenza del Museo Barbella emersa in questi anni. Siamo riusciti ad avere un incremento del 100% del numero dei visitatori, in occasione della Settimana Mozartiana abbiamo raggiunto i 1.300 visitatori, per il Museo Barbella è un record. È un progetto per il quale ci abbiamo lavorato molto tempo ed è costato pochissimo riuscendo a fare delle cose per il nostro territorio. Vogliamo rilanciare il progetto attraverso operazioni di marketing. Abbiamo una serie di attività che seguono una linea guida ed avremo iniziative legate al mondo dell’arte contemporanea. Questo si sposa molto bene con il progetto Graffiti Art di Ch’art. abbiamo quindi un percorso ed è nato da un’osservazione del territorio, da un’analisi della domanda. Si pensa anche all’abbattimento delle barriere architettoniche. Il Museo sta diventando un vero e proprio luogo della cultura, quindi noi siamo attenti a tutte quelle attività che hanno a che fare con i beni culturali. Il personale del Museo Barbella è eccezionale, ci permettono di fare cose a costo zero che negli altri Musei avrebbero avuto dei grossi costi, sentono il Museo come una parte della loro vita, di casa loro e dovrebbe essere sempre così. In estate vorremmo portare il Museo nella città per far vivere l’arte all’interno del tessuto cittadino urbano”.

Il Museo, ubicato nel palazzo seicentesco Martinetti Bianchi, vanta una collezione di opere d’arte che vanno dal XIV secolo ai giorni nostri e opere letterarie, come il testo originale de La figlia Di Iorio di Gabriele D’Annunzio. Elemento distintivo del museo, inoltre, è la sua storia, che lo contraddistingue come il più antico della città di Chieti. La sua fondazione, infatti, si fa risalire al 1573 quando il nobile teatino Donato Alucci donò la sue opere al Collegio dei Gesuiti, attuale sede del Museo. Le collezioni museali del Barbella sono per la maggior parte frutto di donazioni e possono essere suddivise in tre sezioni in ordine cronologico: la sezione d’arte tardo medioevale, con frammenti di affreschi e opere su tavola provenienti da antiche chiese della città e della provincia; la sezione d’ arte moderna, che costituisce il nucleo principale della raccolta, con pregevoli tele del settecento napoletano e veneto e con opere degli artisti abruzzesi più famosi quali de Laurentiis, F.P. Michetti, F. Palizzi, B. Cascella, C. Barbella e altri; la sezione d’ arte contemporanea che espone opere provenienti dal Premio Michetti di Pittura che si svolge ogni anno a Francavilla al Mare. In particolare, le tele di artisti quali: Memmo, Di Fabrizio, Marcantonio, Falconi, Mezzanotte, Ercole. A ciò si aggiunga la recentissima donazione del gallerista di origine abruzzese Alfredo Paglione che comprende opere di Aligi Sassu, Giorgio De Chirico e Renato Guttuso. Nel Museo, inoltre, è presente anche una collezione di maiolica abruzzese grazie alla recente donazione Paparella-Devlet, costituita da molti pezzi che documentano l’attività artistica dei maggiori esponenti della scuola di Castelli tra il seicento e il settecento.

“Ringrazio il personale del Museo Barbella per la disponibilità – ha detto Annalisa Di Matteo dell’associazione Officina d’arte – abbiamo sviluppato un programma dell’attività che rispecchia a determinati target che si incentrano sui giovani, sugli studenti e sugli artisti stessi. Le attività sono abbastanza varie. Si vuole organizzare un concorso a livello regionale che si chiama ‘Arte in foto’ che unisce l’arte alla fotografia. Vogliamo occuparci dell’arte più tradizionale e di quella contemporanea e vogliano coinvolgere la cittadinanza a 360°, con il coinvolgimento sia delle eccellenze che dei giovani, le promesse”.

Gli obiettivi del progetto sono: rendere il Museo Barbella una realtà nota sul territorio regionale e nazionale, con una programmazione innovativa, dedicata soprattutto alle produzioni artistiche della contemporaneità; potenziare l’offerta sia dal punto di vista della didattica, sia dal punto di vista dell’organizzazione di eventi e di mostre; uniformare il museo con gli standard museali applicati dalla Regione Abruzzo; promuovere attività di ricerca fondi.
La attività in programmazione, per quanto riguarda gli eventi, sono: visite guidate; mostre d’arte; corsi di pittura; mostre fotografiche; presentazione di libri; conferenze; corsi culturali; corsi di formazione; eventi. Per quanto riguarda la comunicazione, si prevede: logo e immagine coordinata del Museo; sito del Museo; pagina Facebook; presenza sugli altri social network, soprattutto quelli di promozione turistica; produzioni materiali; attività di emailing marketing.

Francesco Rapino

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