Rsa Santa Rita affronta l’emergenza Coronavirus: arrivati i risultati dei tamponi, tutti negativi

Santa Maria Imbaro. ll virus Covid-19 sta determinando un periodo contingente di difficoltà comune a tutti nella Penisola: in questo frangente così delicato, il Gruppo Edos – da anni impegnato nella gestione di residenze per anziani e categorie fragili – ha aderito nell’immediato, da un lato, alle indicazioni Ministeriali e Regionali, rendendo operativi anche protocolli precauzionali interni rigorosi dedicati alla tutela dei propri ospiti, e dall’altro, ha messo in campo soluzioni immediate per continuare a mantenere unite le famiglie con gli ospiti, grazie al supporto del digitale.

In questo modo, è stata tutelata la salute delle categorie più a rischio di questa emergenza: gli anziani.

È il caso di Rsa Santa Rita, struttura del Gruppo situata a Santa Maria Imbaro (CH), dove sono arrivati i risultati dei tamponi tanto attesi, effettuati il 12 maggio su 31 ospiti e sui 27 operatori: tutti negativi.

A fronte di questo grande risultato, la struttura dichiara: “A fronte dell’emergenza abbiamo adottato fin da subito tutte le misure necessarie verso tutte le persone che vivono quotidianamente in Rsa: ospiti, dipendenti, visitatori, inclusi fornitori, per non lasciare niente al caso. E’ stato un periodo difficile, per tutti noi. Siamo stati solerti nell’applicazione dei protocolli, rigidi nel seguire le procedure, attenti fin da subito a tutelare i nostri ospiti in struttura e noi stessi nella vita privata.E nonostante tutto questo, la paura di non riuscire a combattere questo nemico invisibile ci ha accompagnato sempre in questi lunghi mesi.

Oggi però, quella paura ha finalmente modo di lasciare spazio alla gioia, quella di essere riusciti a lasciare il Virus fuori dalla porta: i risultati dei tamponi sono arrivati e sono stati tutti negativi!!!! Sia per ospiti che per operatori. Stiamo tutti bene! Questo ci ripaga di ogni sacrificio!

La situazione lo sappiamo bene, è in continua evoluzione. Di questo Virus si sa poco, quindi l’attenzione deve rimanere alta e la strada è lunga e tutto può cambiare…ma oggi ci prendiamo il tempo di sorridere e gioire di questo piccolo grande risultato, per il quale vogliamo ringraziare tutti i nostri operatori e dipendenti, che lo hanno reso possibile; i familiari, per averci accompagnato con la loro fiducia e collaborazione; i nostri ospiti, che sono stati ancor più bravi di noi a non perdere mai speranza e sorriso! E ancora: i referenti di struttura che hanno coordinato tutti gli aspetti operativi e il nostro Gruppo Edos che ci ha saputo indicare la giusta via per raggiungere questo risultato.

Ora è importante continuare su questa strada, non mollare e guardare al futuro perché la nostra Rsa continui ad essere una casa bella e sicura per i nostri Anziani. Siamo già operativi e stiamo lavorando a tutto questo… e intanto speriamo di poterci vedere presto per condividere da vicino – seppur in sicurezza – questa grande gioia!”

E ancora: “Non eravamo preparati a tutto questo, come nessuno in Italia ma, accompagnati dal nostro Gruppo, abbiamo agito con tempestività e solerzia e questo nostro pronto intervento, spesso anche preventivo rispetto a quanto disposto dai Decreti, è ciò che probabilmente ci ha permesso di proteggere e tutelare i nostri Ospiti e dipendenti fin da subito, nel modo migliore possibile.Ora è importante continuare su questa strada”.

Sulla situazione delle Rsa in Italia, la Direzione del Gruppo Edos – tra i principali player del mercato del settore care – cui afferisce anche Rsa Santa Rita dichiara:
“Siamo molto fieri della gestione operata nella nostra Rsa di Santa Maria Imbaro. La nostra missione è tutelare gli anziani ed esserci riusciti, in questo clima severo, è davvero un risultato che ci rende onorati, ancora di più, di fare quello che facciamo.

Resta il fatto che in Italia siamo stati travolti da un’emergenza senza termini di paragone nella memoria recente del nostro Paese e nelle Rsa stiamo cercando di farVi fronte, per quanto possibile, con tutte le risorse Aziendali a nostra disposizione, la nostra professionalità e la nostra dedizione.

Va però considerato che le Rsa nascono come strutture assistenziali e non erano assolutamente preparate a gestire una situazione di questo tipo. È stato quindi difficile fronteggiare un virus sconosciuto che ha colto impreparati gli ospedali stessi a livello nazionale. Ci siamo trovati a combattere una guerra senza le armi per poterlo fare e con il compito più difficile, quello di proteggere la categoria più a rischio di questa emergenza, dovendo fare spesso il tutto senza linee guida chiare. Abbiamo dovuto reinventarci in brevissimo tempo per rispondere alle difficoltà. A fronte di tutto questo siamo ancora più fieri del risultato ottenuto ad oggi a Santa Maria Imbaro.

Certo, sappiamo che naturalmente non è possibile garantire in maniera assoluta l’immunità dal contagio in tutti i contesti, nonostante vengano intraprese tutte le precauzioni del caso. Le variabili di contagio sono tante e non per forza dipendenti dalle tutele prese da noi. Siamo consci che l’emergenza che stiamo affrontando è di carattere nazionale e in un contesto di diffusione del Virus di questa portata, dobbiamo essere consapevoli che i rischi esistono, sia dentro che fuori dalla nostra Residenza. Ma quello di cui siamo certi è che tutte le nostre Residenze si stanno impegnando a garantire la più adeguata assistenza possibile ai nostri ospiti, applicando tutte le misure necessarie e hanno fatto e stanno facendo tutto il possibile per fronteggiare questa emergenza fin dal primo momento. L’esempio di Santa Maria Imbaro ce lo dimostra, anche se a fronte del tanto grigio che si sente dire sulle Rsa, ci teniamo a dare un messaggio positivo ed informare che la situazione è serena anche in tante delle nostre Residenze in Italia, come ad esempio a Firenze (3 strutture) e Grosseto (1) e anche quelle in altre regioni e province, come ad esempio Reggio Emilia, Savona, Como e Cuneo per citarne alcune. Questa linea preventiva e stringente probabilmente ci sta ripagando sul lungo termine”.