Continuano i disordini al carcere di Chieti, FP CGIL Abruzzo Molise: ‘Tutta la nostra solidarietà alla Polizia Penitenziaria

Chieti. “Dopo ardui ed interminabili giorni di rivolte e proteste in tanti Istituti penitenziari del Paese, ove si sono registrati morti, feriti, evasi ed ingentissimi danni, continuano i disordini”.

Si legge così in una nota di FP CGIL Abruzzo Molise, che prosegue: “Nei giorni scorsi, in Abruzzo si erano verificati anche a Pescara e Teramo, mentre in Molise ad Isernia e Campobasso, ove fortunatamente non si contano vittime.

A seguito di provvedimenti cautelativi per la prevenzione da contagio COVID-19, con la sospensione dei colloqui visivi, la stragrande maggioranza della popolazione detenuta ubicata in più Istituti hanno messo in scena delle vere e proprie rappresaglie di guerra afferma Giuseppe MEROLA Coordinatore Regionale FP CGIL Abruzzo Molise Polizia Penitenziaria

Da stamattina, la maggior parte dei detenuti del carcere teatino protestano con battitura contro le inferriate e cinquanta di essi hanno dichiarato lo sciopero della fame.

Siamo stanchi ed esausti di assistere a queste situazioni inaccettabili, che stanno producendo nocumento all’incolumità psico-fisica dei poliziotti penitenziari – continua MEROLA –

Da diversi anni, la FP CGIL chiedeva incremento di organici, risorse economiche, interventi strutturali e sicurezza negli ambienti di lavoro, nel pieno silenzio delle Istituzioni e dell’Amministrazione Penitenziaria centrale – conclude senza mezzi termini il sindacalista – Alla Polizia Penitenziaria la nostra più viva solidarietà e vicinanza!”.