Ortona: soccorso un marittimo infortunato a bordo di una nave in rada

Ortona. Continua l’attività operativa della Guardia Costiera di Ortona che, questa mattina, ha provveduto al soccorso di un marittimo, un cittadino indonesiano di 47 anni, infortunatosi mentre era intento ad effettuare lavori all’interno di un locale a bordo di una nave, alla fonda nella rada del porto di Ortona.

Erano da poco passate le 08:30 quando il Comandante della “Seminole”, una nave della Società Micoperi ancorata da diversi giorni in rada, a circa 2 miglia dal porto, a causa del generale rallentamento delle attività che ha interessato anche il comparto marittimo, ha contattato la sala operativa della Capitaneria di Porto di Ortona per comunicare di avere a bordo un marittimo infortunato, con ferite alla gamba sinistra. L’equipaggio della motovedetta CP2115 ha immediatamente raggiunto la nave e provveduto al trasbordo del malcapitato che è stato condotto in porto ed affidato alle cure dei sanitari del Servizio 118 i quali, verificate le buone condizioni dell’uomo, hanno comunque ritenuto di dover procedere al successivo trasporto presso il locale Ospedale.

Nell’ultimo periodo, il personale della Guardia Costiera è stato impegnato in diverse altre attività soprattutto inerenti la gestione del porto che, nonostante la grave situazione emergenziale in corso, sta continuando a far registrare traffici sostenuti, anche se con leggera flessione rispetto allo scorso anno, legati all’approdo di navi commerciali. Nel solo mese di marzo sono approdate ad Ortona 16 navi che hanno sbarcato quasi 57.000 tonnellate di merci di cui, circa 18.000 t. di carburante (benzina e gasolio) destinato al deposito costiero dell’ENI e circa 30.000 t. di solidi alla rinfusa. Di questi ultimi, fanno parte quasi 19.000 t. di cereali (grano duro, grano tenero e mais) destinati all’approvvigionamento di materia prima per l’industria agroalimentare presente nell’entroterra abruzzese.

“Tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie alla professionalità, all’abnegazione ed al sacrificio di operatori economici portuali, agenzie marittime e, soprattutto, dei servizi tecnico-nautici del porto che hanno continuato ad operare in maniera sinergica ed efficace. In particolare, degna di rilievo, risulta l’attività di pilota, ormeggiatori ed equipaggi dei rimorchiatori della soc. Gesmar, concessionaria del servizio, i quali, sotto il costante coordinamento della Capitaneria di porto, hanno continuato ad assicurare i relativi servizi essenziali volti a consentire le manovre delle navi in ingresso ed uscita nel porto di Ortona nonostante le oggettive difficoltà legate alle esigenze di protezione dei lavoratori contro la diffusione del virus COVID-19. Prezioso ed efficace si è rivelato, inoltre, il contributo fornito, in un contesto di difficile situazione lavorativa ed organizzativa, da parte dell’Ufficio di Sanità Marittima deputato al rilascio della libera pratica sanitaria alle navi, propedeutico all’accesso delle medesime in porto ed all’effettuazione delle relative operazioni commerciali.

Per questo, anche a tutti loro, che costituiscono elemento essenziale al corretto funzionamento del ciclo logistico del trasporto marittimo delle merci, più che mai necessario come in questo momento per i generi di prima necessità, va il nostro più sentito ringraziamento con l’auspicio che tutto questo possa continuare, senza problemi, per tutta la durata di questa fase di grave emergenza del nostro Paese” ha dichiarato il Capitano di Fregata Cosmo Forte, Comandante della Capitaneria di porto di Ortona.