Chieti, ‘Questo non è Amore’ campagna di informazione e sensibilizzazione della Polizia di Stato contro la violenza di genere

L’uso dell’APP YouPol, per gestire le richieste di aiuto

Chieti. Il Questore di Chieti Annino Gargano in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il giorno 25 novembre, nel solco delle iniziative che la Polizia di Stato realizza da diversi anni e tenendo conto del particolare momento e delle limitazione dovute all’emergenza sanitaria in atto, ha rivolto in modo particolare la campagna di sensibilizzazione ed informazione sull’argomento agli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado mediante l’invio, in formato digitale, dell’opuscolo “Questo non è Amore” realizzato dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato per un agevole utilizzo nella trattazione della materia durante la didattica a distanza.

La Polizia di Stato di fronte all’emergenza Covid, ha rimodulato l’approccio operativo attualizzandolo con l’utilizzo di nuovi strumenti tecnologici e social, anche attraverso la rinnovata diffusione dell’APP YouPol a cui la vittima può prontamente e in maniera anonima segnalare i reati di violenza subiti. Il bagaglio professionale maturato in questo delicato settore ha consentito di conferire all’intervento repressivo il carattere di estrema ratio quando gli strumenti preventivi non abbiano avuto efficacia. Tra i provvedimenti preventivi un consolidato e valido strumento è rappresentato dal potere di ammonimento del Questore, che anticipa la soglia di tutela, potendo essere adottato in quei casi che costituiscono l’anticamera di fattispecie più gravi. Nell’anno in corso, in questa provincia, non ci sono stati omicidi in danno di donne da parte di persone conviventi o comunque legate da vincoli affettivi a differenza dei 2 omicidi avvenuti nel 2019. Inoltre nel 2020 è stata constatata una diminuzione degli atti persecutori (nr.75 rispetto ai 78 del 2019) e delle violenze sessuali denunciate (nr.13 rispetto ai 18 del 2019) a fronte di un aumento dei maltrattamenti in famiglia ( nr. 82 nel 2020 rispetto ai 61 del 2019), reati spia che determinano un innalzamento del livello di prevenzione e contrasto da parte della Polizia di Stato.