Atessa, la Guardia di Finanza sequestra di 35000 litri di carburante illegalmente detenuto: 3 denunce

Ortona. La Guardia di Finanza di Ortona, a seguito di mirata attività informativa nel settore del commercio di prodotti petroliferi, ha sottoposto a sequestro 35.000 litri di gasolio stoccato in un deposito non autorizzato di Atessa (CH). L’attività trae origine da precedenti controlli e dallo sviluppo di informazioni estrapolate dalle banche dati in uso al Corpo. Nei giorni scorsi i finanzieri di Ortona hanno eseguito un accesso presso un capannone individuato quale luogo di consegna del carburante, per ottenere delucidazioni sull’acquisto di una rilevante quantità di prodotto petrolifero eseguito da una impresa ritenuta sospetta in quanto operante nel settore edilizio.

Sul luogo del controllo Fiamme Gialle hanno riscontrato la presenza di numerosi serbatoi metallici e cisterne in plastica contenenti prodotto petrolifero. Sono subito scattati i controlli, con richieste agli Enti competenti, per la verifica della prevenzione incendi, dell’autorizzazione comunale per l’impianto e la prevista denuncia all’Agenzia delle Dogane per il deposito privato. I citati riscontri hanno confermato l’assenza di qualsiasi autorizzazione o certificazione per il deposito di prodotti energetici e quindi i titolari del deposito sono stati denunciati per detenzione di materiali esplodenti. Il carburante è stato sottoposto a sequestro ex art. 354 c.p.p. per essere trasferito in un luogo sicuro.

Sono in corso approfondimenti investigativi per verificare la provenienza del carburante, ma anche il regolare pagamento dell’accisa e dell’IVA, considerato il particolare settore commerciale, spesso collegato ad operazioni fraudolente e di riciclaggio finanziario, maggiormente sentite a livello nazionale e dell’Unione Europea, alle quali la Guardia di Finanza dedica particolare attenzione.

L’attività di servizio conferma l’importanza del controllo economico del territorio eseguito dalle Fiamme Gialle per contrastare i traffici illeciti di vario genere che, alterando la leale concorrenza nel mercato, danneggiano le aziende sane, in un periodo contraddistinto dal faticoso tentativo di superare le conseguenze economiche negative del “COVID 19”. In tale ambito, assume sempre più rilevanza l’attività informativa, in stretta sinergia con l’analisi delle risultanze presenti nelle banche dati in uso al Corpo.