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A Villamagna la “Marcia della Pace”in ricordo dei bambini di Beslan

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 6:21

villamagnaVillamagna. Torna anche quest’anno, per il sesto anno consecutivo, la “Marcia per la Pace” dei bambini di Villamagna, una cerimonia solenne organizzata dall’amministrazione comunale e dall’istituto comprensivo dedicata al ricordo dei piccoli martiri della follia terroristica del sequestro della scuola elementare di Beslan, nella Russia caucasica, avvenuto otto anni fa.

L’appuntamento è per domani, giovedì 13 settembre, alle ore 8.15 dinanzi al piazzale della chiesa di Santa Maria Maggiore, dove i ragazzi delle scuole elementare e media della cittadina si riuniranno per dare inizio, assieme all’amministrazione comunale e alle associazioni locali, a un corteo silenzioso che terminerà negli istituti didattici.

Qui il sindaco Paolo Rosario Nicolò terrà un discorso, seguito da una serie di interventi degli alunni dedicati al ricordo dei bambini vittime del massacro avvenuto nel settembre 2004, quando un gruppo di fondamentalisti islamici e separatisti ceceni occupò l’edificio scolastico di Beslan causando, tre giorni dopo, la morte di centinaia di persone, fra cui 186 bambini.

“Sentiamo il dovere morale e civile di non dimenticare – sottolinea in merito il primo cittadino – legando il ricordo del dolore a un messaggio importante che intendiamo trasmettere alle future generazioni. Il diritto allo studio è fondamentale, ma forse a volte scontato per i nostri giovani, che invece dovrebbero ricordare l’esistenza di realtà, come ad esempio quella africana, in cui i più piccoli sono costretti a percorrere anche decine di chilometri ogni giorno per raggiungere la scuola”.

Secondo Nicolò, dunque, gli studenti devono avere maggiore consapevolezza dell’importanza del diritto allo studio, ricordando coloro che non hanno avuto l’opportunità di proseguire gli studi perché uccisi.

“E’ tra i banchi di scuola che si diventa costruttori di pace – conclude inoltre il sindaco –. Le future generazioni sono chiamate ad abbattere i muri che ci separano e a costruire i ponti che ci uniranno. Per questo ricordare con un piccolo gesto le vittime di Beslan diventa fondamentale: l’obiettivo è quello di continuare a tramandare la traccia della memoria ai nostri giovani nella speranza, un giorno, di abbattere definitivamente il terrorismo”.

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