venerdì, Gennaio 27, 2023
HomeNotizie ChietiCronaca ChietiAllergie in aumento nei bambini, Asl di Chieti forma gli insegnanti?

Allergie in aumento nei bambini, Asl di Chieti forma gli insegnanti?

allergie-ai-pollini-bambini1Chieti. In Abruzzo un bambino in età scolare su otto ha l’asma, uno su tre ha la rinite allergica, uno su quindici ha manifestazioni allergiche: i dati, in linea con quelli italiani e più in generale europei, evidenziano negli ultimi anni un netto aumento delle allergie e delle patologie connesse.

La Asl Lanciano Vasto Chieti sta attuando un progetto della Regione Abruzzo, chiamato “Respiro libero”, che ha l’obiettivo di formare gli insegnanti e aiutarli a gestire correttamente la vita scolastica dei bimbi affetti da allergie. All’iniziativa hanno aderito cinque scuole elementari e quattro scuole medie di Chieti, Lanciano, Vasto, Francavilla al Mare, San Salvo e Casalbordino. Circa cinquanta insegnanti stanno partecipando agli incontri, un paio dei quali già si sono svolti a Chieti e a Casalbordino.

L’iniziativa è coordinata per la Asl da Sabrina Di Pillo, responsabile del Servizio regionale di allergologia e fisiopatologia respiratoria della Clinica Pediatrica dell’Ospedale di Chieti, diretta dal professor Francesco Chiarelli, che ogni mese sottopone a visita una media di 300 bambini.

“L’obiettivo – spiega la dottoressa Di Pillo – è informare i docenti su come prevenire le reazioni allergiche nei bambini e su come eventualmente intervenire se si verificano e in caso di broncospasmo nel bambino asmatico. In questo modo possiamo tutelare meglio il bambino, consentendogli una vita sociale e scolastica sicura, adottando misure profilattiche adeguate e migliorando complessivamente la qualità della sua vita». Saranno poi gli insegnanti a sensibilizzare gli alunni e le loro famiglie. Durante gli incontri si parlerà anche della corretta somministrazione dei farmaci a scuola e si farà la conoscenza diretta delle piante allergeniche”.

L’allergologia pediatrica oggi è tutta orientata alla prevenzione e al trattamento precoce, grazie a una serie di interventi da illustrare ai bambini e alle famiglie, avvalendosi soprattutto della scuola dove i ragazzi trascorrono molte ore della giornata per nove mesi all’anno.

BREAKING NEWS PIU' LETTE

ARTICOLI SUGGERITI

RELATED ARTICLES