Omicidio Vasto, mamma Di Lello: ‘E’colpa mia, come ho fatto a non capire?’

Vasto. “Come ho fatto a non capire? È colpa mia, non mi sono accorta, non l’ho aiutato”. Michelina Di Foglio, la mamma di Fabio Di Lello, il 33enne che a Vasto ha ucciso con quattro colpi di pistola Italo D’Elisa, il giovane responsabile dell’incidente in cui morì la moglie, parla al settimanale OGGI, in edicola da domani.

“Fabio e Roberta aspettavano un bambino, lei stava per annunciarlo a tutti”, dice.

“La notte in cui morì Roberta, Fabio continuava a urlare, a piangere, a sbattere la testa contro il muro del corridoio. Poi è caduto a terra, in ginocchio. Dal giorno della disgrazia non è stato più lo stesso. Il mio Fabio pesava 80 chili, è arrivato a pesarne 120.

In sette mesi si è lasciato andare piano piano. Prendeva pastiglie per dormire. Non lavorava più. Mi diceva: “La mia vita è finita”. Quando mi hanno chiamata dal cimitero ho pensato che si fosse ucciso”.

E conclude: “No, Fabio non è stato mosso dalla voglia di vendetta. Ma solo dal dolore. Tanto dolore”.