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Chieti, Confartigianato su Megalò 2: ‘Progetto è follia, grande preoccupazione’

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 25 Ottobre 2017 @ 17:03

Pescara. “Impensabile e irrealizzabile il progetto Megalò 2, altro ipermercato di ben 30.000 metri quadri che darebbe il colpo di grazia alle già disastrate piccole aziende, anche storiche, di Chieti e Pescara, che stanno chiudendo, giorno dopo giorno, a causa dell’attuale centro commerciale”. Lo afferma Confartigianato Abruzzo, che, esprimendo “grande preoccupazione”, definisce il progetto una “vera e propria follia”.

 “Già sappiamo come andrà a finire – dicono il segretario regionale ed il delegato Commercio dell’associazione, Daniele Giangiulli e Massimiliano Pisani – questi 30.000 metri quadri saranno un ennesimo regno di catene multinazionali, che nulla hanno a che fare con la nostra regione. Per pochi posti di lavoro saranno persi milioni di euro, centinaia di posti di lavoro e scompariranno dalla faccia della terra le piccole r meravigliose aziende artigiane che, da sempre, caratterizzano il nostro territorio”.

 Ai problemi di carattere economico e commerciale, ricorda Confartigianato, si aggiunge “il rischio idrico, come denunciato dalle associazioni ambientaliste. Siamo pronti a scendere in campo al loro fianco – affermano Giangiulli e Pisani – perché commercio significa anche sicurezza dell’utente e l’ultima esondazione del fiume Pescara proprio in prossimità del centro commerciale è la dimostrazione dei possibili rischi”.

 L’associazione chiede “subito una nuova legge regionale che blocchi aperture di nuovo centri commerciali e che obblighi quelli esistenti ad aprire le porte a aziende che offrano prodotti abruzzesi, per fare in modo che un utente non ci ricordi per un panino americano, ma per un parrozzo locale. Non c’è più tempo da perdere – proseguono i due rappresentanti di Confartigianato – il fenomeno sta dilagando, come dimostra l’apertura di una catena multinazionale all’Aquila proprio in questi giorni”.

 Confartigianato Abruzzo lancia quindi un appello alla Regione e a tutte le forze politiche per “istituire immediatamente un tavolo che comprenda, oltre a noi, tutte le associazioni di categoria. La legge sul commercio deve essere immediatamente rivista, attualizzata e modificata per ripristinare un mercato di libera concorrenza. Monitoreremo continuamente questi fenomeni – concludono Daniele Giangiulli e Massimiliano Pisani – e saremo al fianco dei piccoli imprenditori abruzzese, maestri dell’artigianalità che, dopo aver investito tutti i loro risparmi, rischiano di dover chiudere”.

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