venerdì, Dicembre 2, 2022
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Omicidio a Vasto, donna strangolata in casa dal convivente

Vasto. Donna uccisa e strangolata dal suo convivente, a Vasto Marina.
Daniela Marchi, 53 anni, originaria di Roma, la scorsa notte è stata uccisa all’interno di un appartamento lungo la statale 16.
L’omicida sarebbe il compagno, Joseph Martella  57enne francese, ma abruzzese di adozione.
E’ stato lo stesso uomo, dopo aver strangolato con un filo elettrico la donna, ad avvertire la polizia.
Forse alla base della tragedia ci sarebbe un litigio.

Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 il magistrato Giancarlo Ciani e il vice questore Alessandro Di Blasio insieme agli uomini della scientifica per i rilievi del caso nell’appartamento che i due dividevano da diversi anni.

Il compagno della donna è stato dichiarato in arresto e non ha opposto resistenza. E’ apparso in stato confusionale e non ha saputo spiegare nel dettaglio cosa fosse accaduto.

Sul luogo del delitto anche il medico legale della Asl 2, Pietro Falco, che ha effettuato una ricognizione cadaverica. L’uomo e’ stato accompagnato nel commissariato di Vasto e arrestato: durante un primo interrogatorio nel corso della notte da parte del pm Ciani, che conduce l’inchiesta per omicidio volontario, si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere. Martella e’ stato quindi trasferito in carcere a Torre Sinello. Il cavo elettrico con cui sarebbe stata uccisa la donna e’ stato trovato dagli agenti del commissariato di Polizia coordinati dal vice questore Alessandro Di Blasio, che alle 11.30 terra’ in commissariato una conferenza stampa sul fatto. L’autopsia della donna, la cui salma e’ stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale di Vasto, e’ stata disposta per domani.

“Il mio assistito e’ molto provato dall’accaduto, si e’ consegnato spontaneamente alle forze dell’ordine ma ha preferito avvalersi della facolta’ di non rispondere nel corso del primo interrogatorio per ricostruire minuto per minuto con me quello che e’ successo ieri sera”. Lo dichiara l’avvocato Massimiliano Baccala’, legale di fiducia di Joseph Martella, 57 anni, arrestato con l’accusa di aver strangolato la compagna Daniela Marchi, 53 anni, nell’appartamento di via Eduardo de Filippo a Vasto Marina. “Non ancora riesco a vedere Martella, che al momento si trova in stato di arresto nel carcere di Torre Sinello a Vasto – spiega l’avvocato Baccala’ – lo vedro’ nel pomeriggio per mettere a punto una strategia difensiva e capire come e perche’ si sia potuto verificare un simile delitto. E’ stato lui a consegnarsi spontaneamente, dopo aver chiamato i soccorsi”, aggiunge l’avvocato.

La ricostruzione dell’omicidio. Niente mimose, ma un cavo elettrico che stringe la gola ed soffoca la vita di una donna proprio nel giorno di una festa dedicata alle donne: l’ennesimo episodio di femminicidio a Vasto. Al culmine di una lite, come stava accadendo spesso di recente per motivi economici, ha preso il cavo di una prolunga elettrica, con la guaina di colore nero, e lo ha stretto attorno al collo, facendo forza fino a vederla stramazzare a terra. Così Joseph Martella, disoccupato francese di 57 anni da tempo residente a Vasto, ha posto fine alla sua lunga storia d’amore con Daniela De Marchi, 53 anni disoccupata originaria di Roma, con la quale solo da pochi mesi condivideva un appartamento al secondo piano in una palazzina residenziale a Vasto Marina, a ridosso della Statale 16. Poco prima della mezzanotte Martella ha avuto questo scatto d’ira per zittire la sua donna che gli rimproverava di essere rimasto senza lavoro. Fino allo scorso dicembre il 57enne aveva lavorato in un bar nel turno di notte a San Salvo. Ma da allora di denaro in casa non ne era entrato. Come se avesse compreso il dramma che si stava consumando Martella ha chiesto aiuto agli inquilini del piano di sopra, che hanno provveduto ad avvertire il 118 e il Commissariato, provando in qualche modo a rianimarla e togliendole il cordone mortale. I sanitari hanno trovato la donna in pigiama nello spazio ingresso-cucina, ma oramai non c’era nulla da fare, il suo cuore aveva cessato di battere. Al vice questore Alessandro Di Blasio ha confessato, come è stato ricordato in conferenza stampa in Commissariato, ma non ha valore probatorio ma solo indiziario, il folle gesto dovuto a motivi economici “alternando frasi a lunghi momenti di silenzio seduto sul divano davanti al corpo della sua compagnia”. Dopo la ricognizione cadaverica del medico legale Pietro Falco, alla presenza del sostituto procuratore della Repubblica Giancarlo Ciani, gli uomini della polizia scientifica hanno ispezionato l’appartamento raccogliendo elementi utili all’indagine. Domani nella sala mortuaria dell’ospedale di Vasto verrà eseguita l’autopsia disposta dal magistrato. “Nel corso dell’interrogatorio di garanzia in Procura il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere. È fortemente provato”. Ad affermarlo è Massimiliano Baccalà, legale di fiducia di Martella il quale aggiunge. “È sicuramente un reato di spessore, bisogna capire come si sia arrivati a tanto, insieme voglio ricostruire, minuto per minuto cosa è accaduto. Poi decideremo il da farsi”.

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