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Virus, un piano per la distribuzione del vaccino. Primi a beneficiarne anziani ed operatori sanitari.

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Ultimo Aggiornamento: domenica, 15 Novembre 2020 @ 17:45

 

27 milioni di dosi per l’Italia, 3,5 milioni in arrivo a gennaio, 1milione e 700 mila cittadini, tra anziani e operatori sanitari, i primi a beneficiarne.
Sono questi i numeri sul vaccino contro il virus che stanno guidando la bozza di piano, per la distribuzione e somministrazione, al vaglio del Governo.
Dal Ministero della Salute gli esperti fanno sapere “si sta perfezionando anche una riflessione con le Regioni, nei prossimi giorni il Ministro ne darà conoscenza”.
Responsabile dell’organizzazione e logistica (dal trasporto al centro di conservazione delle dosi) sarà il commissario Arcuri che ha già chiesto alle Regioni una ricognizione sulla logistica per i vaccini anti-covid.
Nel piano che si sta predisponendo si stabilirà anche quanti potranno essere i centri di stoccaggio del vaccino, a livello regionale, in base alle necessità territoriali.
Il nodo da sciogliere è quello della temperatura di conservazione “c’è qualche problema per la catena del freddo per la distribuzione del vaccino Covid ma era noto ed il ministero non si è fatto trovare non pronto per questi aspetti di logistica. Si investe su diverse piattaforme vaccinali per poter avere numeri più larghi di vaccini disponibili” ha dichiarato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli.
Il vaccino, infatti, ha bisogno di essere conservato ad una temperatura più bassa di quella necessaria per altri vaccini (-75/ -80 gradi).
Come avverrà la vaccinazione?
Ogni persona riceverà una doppia somministrazione, una a distanza di un mese dall’altra, ma resta l’incognita su chi riceverà per primo il vaccino.
A quanto si apprende il criterio che verrà seguito sarà quello delle categorie a rischio ovvero iniziando da anziani e personale sanitario.
Ha spiegato Arcuri che il Ministro Speranza, già da novembre, si è mosso in tal senso istituendo una task force guidata da Rezza, e di cui fanno parte membri dell’Istituto Superiore di Sanità e dello Spallanzani, e avviando colloqui riservati con l’azienda farmaceutica Pfizer che sta sviluppando il farmaco.
“L’impatto del vaccino contro il Covid sarà significativo già in estate e si tornerà alla vita normale il prossimo inverno” ha dichiarato il professor Ugur Sahin della Pfizer-BioNtech.
L’accordo del Ministro della Salute con la Pfizer rientra comunque nella strategia europea di lotta al virus.
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