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Guerra Ucraina: sanzioni dopo il genocidio di Bucha. Espulsi 30 diplomatici russi dall’Italia

Ultimo Aggiornamento: martedì, 5 Aprile 2022 @ 15:36

La guerra in Ucraina è arrivata al 41esimo giorno.

Le immagini che arrivano dal fronte raccontano il massacro dei civili a Bucha, a 20 km da Kiev, e quello di Borodyanka, città a pochi chilometri da Bucha.

Il presidente Zelensky ha visitato i luoghi dell’orrore: “i soldati russi sono dei macellai”, ha dichiarato col viso provato davanti ai corpi di uomini, donne e bambini gettati in fosse comuni o lasciati per strada.

Guerra Ucraina: sanzioni dopo il genocidio di Bucha. Espulsi 30 diplomatici russi dall'Italia

Le mani legate dietro la schiena e un colpo di arma da fuoco alla nuca, sono morti cosi molti ucraini, altri sono stati sorpresi dagli spari mentre uscivano in bicicletta, o andavano a fare la spesa, donne e bambine riportano segni di percosse e violenze sessuali.

Guerra Ucraina: sanzioni dopo il genocidio di Bucha. Espulsi 30 diplomatici russi dall'Italia

Il governo russo accusa i servizi speciali ucraini di “una messa inscena” (la propaganda della guerra) ma viene smentito da immagini satellitari, racconti di sopravvissuti, e media arrivati sul posto dopo il ritiro dei soldati russi.

Guerra Ucraina: sanzioni dopo il genocidio di Bucha. Espulsi 30 diplomatici russi dall'Italia

Un bilancio provvisorio, iniziale, che si attesta intorno ai 300 morti solo a Bucha, fatti gravissimi che ricordano il genocidio di Srebrenica e che hanno portato l’Unione Europea a decidere nuove sanzioni (come il possibile blocco dell’importazione di carbone). Francia, Germania e Italia, in queste ultime ore, hanno espulso dalle proprie ambasciate i diplomatici russi (solo in Italia sono 30) perché considerati “persone non gradite e che rappresentavano un rischio per la sicurezza nazionale”, come si legge nella motivazione resa dal nostro governo “la misura dell’espulsione è stata assunta in accordo con altri partner europei e atlantici nel contesto dell’attuale crisi conseguente all’ingiustificata aggressione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

Compromesse le trattative di pace, e i colloqui che dovevano riprendere già ieri, lunedì 4 aprile: il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che non incontrerà Putin e si attende il suo intervento al Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il presidente americano Biden ha chiesto l’espulsione della Russia dal Consiglio per i diritti umani.

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