Esame+di+maturit%C3%A0+2021%3A+maxi-orale+e+torna+la+bocciatura.+Ecco+cosa+cambia
abruzzocityrumorsit
/apertura/esame-di-maturita-2021-maxi-orale-e-torna-la-bocciatura-ecco-cosa-cambia.html/amp/

Esame di maturità 2021: maxi-orale e torna la bocciatura. Ecco cosa cambia

Tornano le bocciature in tutte le classi e le “non ammissioni” all’esame di maturità.

Da quanto si legge su Repubblica la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha confermato che quest’anno la Maturità 2021 sarà delegata ad maxi-orale che si terrà a partire dalla seconda metà di giugno, nessuna prova scritta dunque, mentre i professori saranno tutti interni fatta eccezione per il Presidente che invece sarà esterno.
Come si svolgerà la Maturità 2021?
– Primo requisito sarà un giudizio “complessivamente positivo” agli scrutini.
Al centro dell’esame infatti sarà messo il “curriculum” dello studente che potrà anche non essere ammesso all’esame (un cinque non sbarrerà la strada ai maturandi ma la valutazione complessiva dovrà essere sufficiente). Nel curriculum verranno inserite il monte ore in presenza e a distanza, esperienze internazionali e di volontariato, certificazioni specialistiche.
– Lo studente poi dovrà poi scegliere un argomento il cosiddetto “tema concordato” con il proprio coordinatore di classe ovvero una relazione scritta sulle materie di esame e che farà da punto di partenza per l’orale.
– Quest’anno verrà reintrodotta la Pcto: lo studente per essere ammesso all’esame dovrà aver conseguito un periodo di alternanza scuola-lavoro (molti studenti l’hanno già fatta a distanza o la stanno completando).
– Molto probabilmente non ci sarà nessuna prova invalsi, e comunque non influirà sulla votazione finale.
Commissione d’esame: sarà composta da un presidente esterno e tutti gli altri interni. Per il voto finale il 60% dipenderà dai giudizi del triennio finale e il 40% dall’orale conclusivo. La valutazione finale rientrerà nella classica scala in centesimi da 60 a 100 (e lode).
Mentre linee guida per gli esami iniziano a profilarsi continua lo scontro tra governo e regioni per la ripresa scolastica ma c’è la consapevolezza che gran parte delle scuole del Paese non potranno rientrare al 100% in classe.
Valentina Fratò