Dpcm di Natale, sì a spostamenti e ricongiungimenti. Restano chiusi impianti da sci e ristoranti.

 

Sì agli spostamenti ma solo tra Regioni in zona gialla, ovvero a basso rischio.
Sembrerebbe questa la scelta del Governo, per l’imminente Dpcm del 3 dicembre, in merito ai viaggi.
Le limitazioni, fanno sapere da Palazzo Chigi, sono indispensabili per “non ripetere quanto accaduto la scorsa estate”.
Per chi si trova in fascia arancione o rossa si sta pensando, invece, ad una nuova voce sull’autocertificazione: un ricongiungimento familiare ma limitando al massimo i casi previsti (genitori e figli, coniugi, partner conviventi).
I Ministri, all’unisono, fanno marcia indietro su piste da sci e ristoranti.
Nel primo caso piste chiuse, ma l’Italia è da giorni in trattative per ottenere misure univoche in  Europa al fine di vietare le vacanze sulla neve in tutti i paesi dell’Unione.
Per i ristoranti, al momento, prevale la linea più rigida: chiusi tutto il giorno in zona arancione e rossa mentre resta la chiusura alle 18 per quelli della zona gialla.
Nessuna deroga è prevista per i giorni di Natale.
Se Il Ministro della Salute Speranza sembra aver convinto il premier Conte a sposare il metodo del rigore, non sono ancora convinti i Presidenti di Regione che presenteranno, nei prossimi giorni, delle proposte ad hoc per le riaperture.
Le proposte saranno poi al vaglio della cabina di regia.
Un punto su cui insistono i Governatori è l’apertura serale dei ristoranti, possibilità che non sembra essere più presa in considerazione dal Governo, mentre tutti sono d’accordo sul prolungare alle 22 l’orario di chiusura dei negozi.
Oggi, il Ministro Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che conferma Bolzano in zona rossa e Basilicata, Liguria e Umbria in zona arancione.