Sfide pericolose sul web, via libera al sequestro dei siti

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Ultimo Aggiornamento: giovedì, 13 Settembre 2018 @ 20:18

Alla base del suicidio di un adolescente milanese potrebbero esserci proprio alcune sfide che circolano in rete.

La Procura di Milano ha disposto l’oscuramento delle pagine web che propongono video e tutorial relativi alla folle e pericolosa pratica dell’auto-soffocamento. L’ipotesi degli inquirenti è che proprio la visione di contenuti di questo tipo possa aver indotto un 14enne milanese ad un tentativo di emulazione, che si è purtroppo concluso con la morte del giovane.

Dalle indagini è infatti emerso che poco prima di togliersi la vita, il giovane avrebbe consultato diversi siti dove si parlava del “blackout”, un’assurda sfida che spinge i partecipanti a privarsi dell’aria fino al limite del soffocamento.

“Si tratta di capire – spiegano i magistrati – chi vi sia dietro questo macabro gioco e, soprattutto, se il giovane sia stato indotto psicologicamente o obbligato a compiere tale gesto estremo da parte di qualcuno”.

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“Di questa pratica assurda – scrivono i pm – si era iniziato a parlare dallo scorso mese di febbraio, quando un altro 14enne venne trovato in fin di vita a Tivoli, provincia di Roma, strangolato dal cavo della sua Playstation, poi morto qualche giorno dopo all’ospedale Gemelli”.

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