Covid, l’Italia corre sui vaccini grazie ai giovani

La campagna vaccinale procede spedita, e viaggia ormai sulle 600mila dosi giornaliere.

A fare la differenza però sono i giovani che hanno fatto registrare un boom di somministrazioni nel weekend appena trascorso, e stanno aderendo con convinzione ai vaccini anche spinti dalla voglia di un ritorno alla normalità.

Per loro sono stati pensati eventi ad hoc in tutta Italia e la risposta è stata più che positiva. Non solo, quello che stanno dimostrando i ragazzi italiani è anche una lezione di cittadinanza attiva (verso tutti i no-vax, compresi medici ed infermieri) come ha sottolineato Repubblica in un articolo a loro dedicato.

Ovunque si è riscontrato che all’entusiasmo dei giovani corrisponde lo scetticismo degli adulti, soprattutto quelli nella fascia 50-60 (in Italia da una ricerca è emerso che i più reticenti però sarebbero gli uomini, sani e quarantenni).

I ragazzi pensano ai viaggi, all’estate, agli esami di maturità ma dimostrano anche un profondo senso di responsabilità: gli under 40 hanno dato una risposta forte prenotandosi in massa. Sono quelli che rischiano meno ma anche quelli più pericolosi perché possono trasmettere il virus in maniera asintomatica.

L’ultimo report diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità mostra un dato chiaro: il vaccino Covid ha generato un crollo di nuovi casi e decessi. Dall’analisi è emerso che “il rischio di infezione da SARS-CoV2, ricovero e decesso diminuisce progressivamente dopo le prime due settimane mentre dopo 35 giorni dall’inizio del ciclo vaccinale si osserva una riduzione dell’80% delle infezioni del 90% dei ricoveri e del 95% dei decessi”. Gli effetti sono gli stessi in uomini e donne in ogni fascia di età.

Non sappiamo quando l’emergenza finirà, verosimilmente l’Italia entro l’estate raggiungerà l’immunità di gregge, di certo grazie ai giovani si arriverà prima a questi risultati.